Reddito di cittadinanza, il decreto incassa la fiducia della Camera

Ieri sera l’Aula di Montecitorio, con 323 voti favorevoli e 247 contrari, ha votato la fiducia al disegno di legge A.C. 1637-A/R, sulla conversione in legge del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, contenente la disciplina relativa al reddito di cittadinanza (Rdc), alla pensione di cittadinanza e a “quota 100”.

Oggi l’approvazione della Camera al testo, che tornerà al Senato per il via libero definitivo, previsto entro il 29 marzo (data di decadenza del provvedimento).

Tra le ultime modifiche approvate, si segnalano:

  1. l’introduzione di una norma finalizzata a tutelare i soggetti che hanno presentato la domanda di Rdc nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del provvedimento e la data della sua conversione in legge, i quali potranno percepire il sussidio per 6 mesi senza presentare nuove documentazioni sul possesso dei requisiti richiesti per l’accesso ;
  2. la possibilità di pagamento in contanti della pensione di cittadinanza;
  3. l’introduzione di misure a tutela delle famiglie numerose con disabili.

Relativamente al reddito di cittadinanza si ricorda quanto segue:

  • dallo scorso 6 marzo è possibile presentare le domande presso gli Uffici Postali, i Centri di Assistenza Fiscale convenzionati e online, sul sito dedicato;
  • nelle scorse settimane l’Inps ha approvato i modelli da utilizzare per l’inoltro della domanda di sussidio e la comunicazione delle eventuali variazioni. In particolare:
    a. modulo di domanda per richiedere il sussidio (codice SR180);
    b. modulo per dichiarare le variazioni successive all’erogazione del sussidio (codice SR181);
    c. modulo per comunicare le attività di lavoro e i redditi non rilevati nell’Isee (codice SR182);
  • ai sensi dell’art. 4 del richiamato D.L. n. 4/2019, il reddito di cittadinanza è subordinato alla dichiarazione, da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, di immediata disponibilità al lavoro nonché alla sottoscrizione, da parte dei medesimi, di un Patto per il lavoro oppure di un Patto per l’inclusione sociale. Tali condizioni non riguardano i minorenni nonché le categorie di soggetti individuate dal secondo comma della norma;
  • le informazioni contenute nell’istanza sono comunicate all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta;
  • l’Inps, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso un’apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza), che attualmente viene emessa da Poste Italiane;
  • oltre all’acquisto di beni e servizi di base, essa consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.
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