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Responsabilità limitata retroattiva in vista per i revisori

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Il Disegno di Legge 1426, attualmente in discussione presso la Commissione Giustizia del Senato, prevede importanti novità per le responsabilità delle società di revisione coinvolte nel crack delle banche venete. Il testo, presentato dal senatore Nicola Calandrini (Fratelli d’Italia), propone di modificare l’art. 15 del D.Lgs. n. 39/2010 introducendo un tetto massimo ai risarcimenti dovuti dai revisori:

  • 8 milioni di euro per il singolo professionista;
  • 16 milioni di euro per la società di revisione,
  • a condizione che non venga provato il dolo.

La novità più controversa è l’applicazione retroattiva della norma, che estenderebbe questi limiti anche alle cause in corso, tra cui quelle intentate dai risparmiatori di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

Il Codacons sottolinea come il crack delle due banche avvenuto nel 2017 abbia generato un danno complessivo di 42,5 miliardi di euro, mentre il tetto ai risarcimenti previsto dal DdL 1426 appare irrisorio rispetto all’entità delle perdite subite da azionisti e risparmiatori.

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