Revisori, entro il 30 giugno un regolamento sul regime sanzionatorio

Saranno stabilite, con un regolamento che dovrà essere emanato entro il 30 giugno 2020, le modalità di svolgimento della procedura sanzionatoria e specificate le condotte che configurano, ai sensi dell’art. 24, comma 1, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione legale – secondo quanto previsto dal medesimo decreto legislativo, dalle norme di attuazione e dai relativi principi professionali – nonché definiti i criteri per l’irrogazione delle sanzioni.

È quanto prevede un emendamento al decreto Milleproroghe (D.L. 30 dicembre 2019 n. 162), modificativo dell’art. 25, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 39/2010, che sarà depositato in Commissione Bilancio alla Camera, dove il provvedimento è all’esame per la conversione in legge (AC 2325).

Come spiegato nella relazione illustrativa, la modifica della predetta norma si è resa necessaria in quanto l’attuale formulazione non consente di tipizzare gli illeciti e di predeterminare l’azione amministrativa, in quanto priva di una specifica indicazione legislativa attributiva di tale specifico potere.

La previsione del termine del 30 giugno 2020 per la definizione del Regolamento di cui sopra, viene inoltre precisato, è finalizzata ad incrementare e accelerare la conformità ai requisiti presenti nella Direttiva n. 2006/43/CE , relativa alla revisione legale, rendendo effettivi entro tale termine i poteri di vigilanza del Ministero dell’economia e delle finanze, come previsto dal legislatore europeo.

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