Rottamazione-quinquies: serve l’OK del Comune
La Legge n. 199/2025, Legge di Bilancio 2026, oltre a prevedere una nuova rottamazione delle cartelle per i carichi affidati all’AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, consente alle Regioni e agli enti locali di prevedere una definizione agevolata delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, attivabile su base volontaria con apposito regolamento.
Dunque per i carichi non compresi nella rottamazione “nazionale” serve apposita adesione da parte dell’ente.
Si pensi all’IMU alla Tari, Oneri di urbanizzazione, Tariffe e rette dei servizi comunali, partite a debito per le quali il Comune può deliberare una propria definizione agevolata.
Inoltre, non è dirimente ai fini dell’attivazione della sanatoria il fatto che:
- l’attività di riscossione sia svolta in proprio dall’ente,
- ovvero sia svota tramite società in house o affidata a terzi in forza dell’art. 52, comma 5, lett. b) del D.Lgs. n. 446/1997,
- fatto salvo per i carichi affidati all’AdER.
Per tali ultimi debiti, in data 27 gennaio, la Fondazione IFEL/ANCI in specifica nota di approfondimento ha ritenuto che: non possono essere oggetto di definizione agevolata i crediti affidati a AdER, in quanto, come già accennato, il regolamento non può imporre oneri a carico del riscossore pubblico.
Tuttavia, un’eventuale definizione agevolata delle controversie attivabile dai Comuni ex art. 1, comma 103 della Legge n. 199/2025, può avere ad oggetto carichi per i quali c’è un contenzioso pendente con AdER.
In tale caso, considerato che il Comune può risultare “parte” anche in un processo relativo all’impugnazione di un atto di Ader (vedi art. 14, comma 6-bis, D.Lgs. n. 546/1992), la controversia può essere definita, ma al suo perfezionamento deve conseguire uno sgravio del carico affidato ad Ader, relativamente al minor importo dovuto per effetto della definizione agevolata.
Al momento non esiste un elenco nazionale ufficiale dei Comuni che hanno aderito alla “rottamazione quinquies” locale.
Operativamente, per sapere se un singolo Comune ha adottato la rottamazione/definizione agevolata dei tributi locali, ad oggi l’unica via è: consultare l’albo pretorio o la sezione “tributi”/“entrate” del sito istituzionale del Comune (cerca delibere su “definizione agevolata”, “rottamazione quinquies”, “sanatoria tributi locali”); oppure verificare con l’ufficio tributi o il concessionario locale della riscossione (se diverso da AdER).



