Rottamazione-ter e saldo e stralcio, la proroga forse nel decreto “Crescita”

Oggi è l’ultimo giorno utile per presentare la domanda di accesso alla rottamazione-ter (disciplinata dal D.L. n. 119/2018 ) e al “saldo e stralcio”, previsto dalla legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145). Un’eventuale proroga del termine – chiesta a più riprese dagli ordini professionali e dalle associazioni rappresentative dei tributaristi – potrebbe essere introdotta attraverso un emendamento al decreto “crescita”, destinato ad essere pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale.

Lo ha affermato ieri il vicepremier, Matteo Salvini, dopo che il Ministero dell’Economia attraverso un comunicato aveva escluso proroghe della scadenza. Poichè il termine per l’adesione scade oggi, come detto, si tratterebbe di una riapertura della sanatoria, più che di un rinvio, che potrebbe anche comportare novità oltre all’estensione dei termini.

Per quanto riguarda in particolare la rottamazione-ter, si ricorda che la presentazione della dichiarazione di adesione determina:

  1. la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;
  2. la sospensione degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di tale presentazione;
  3. l’inibizione all’iscrizione di nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla predetta data;
  4. il divieto di avviare nuove procedure esecutive e di proseguire quelle già avviate in precedenza, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo;
  5. la condizione di “non inadempienza” (e, perciò, di “regolarità”) del debitore nell’ambito della procedura di erogazione dei rimborsi d’imposta ex art. 28-ter del D.P.R. n. 602/1973, nonché ai fini della verifica della morosità da ruolo, per un importo superiore a 5mila euro, all’atto del pagamento – da parte della P.A. e delle società pubbliche – di somme di ammontare pari almeno allo stesso importo (art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 e D.M. n. 40/2008).
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