Salario minimo, in corso le audizioni degli esperti

Nel corso dell’esame del disegno di legge finalizzato ad istituire il salario minimo orario, ieri presso la Commissione Lavoro della Camera si sono svolte le seguenti audizioni:

  • rappresentanti di Rete Imprese Italia;
  • rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl;
  • rappresentanti di Cisal, Confsal e Usb;
  • rappresentanti di Confindustria.

La proposta è finalizzata a garantire ad ogni lavoratore un trattamento economico equo e, come sancisce l’art. 36 della Costituzione, “una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

La materia è disciplinata anche dall’art. 2099, comma 2, del codice civile. Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. per “salario minimo orario” si intende la retribuzione oraria minima che il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore; a tal fine viene fissato un importo non inferiore a 9 euro all’ora al lordo degli oneri contributivi e previdenziali;
  2. detto importo è destinato ad essere aumentato ogni anno secondo i parametri predisposti dall’Istat;
  3. l’attuazione della misura è demandata all’adozione di un apposito decreto ministeriale, da emanarsi previo accordo con le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  4. il citato decreto, infatti, dovrà individuare:
    a. i contratti a cui estendere la disciplina del salario minimo orario nonché le eventuali esclusioni da tale disciplina;
    b. le modalità di incremento dei salari superiori all’importo del salario minimo orario;
  5. sono previste sanzioni in capo:
    a. alle Pubbliche Amministrazioni che intrattengono rapporti o erogano contributi a soggetti che non garantiscono il salario minimo orario ai propri lavoratori;
    b. al datore di lavoro che corrisponde ai lavoratori una retribuzione inferiore a quella minima;
  6. a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge, i salari inferiori al minimo salariale dovranno essere integrati fino a tale importo minimo mentre quelli superiori saranno riparametrati, in aumento, sulla base di quanto indicato nel richiamato decreto ministeriale.
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