Semplificazioni fiscali e autoliquidazione Inail, le richieste di ANC e ADC

Attraverso un comunicato stampa, l’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) ha lanciato “un appello al Governo e alle istituzioni affinché venga immediatamente istituito un tavolo di confronto sullo stato attuale del processo di digitalizzazione del Paese”, al fine di porre le basi per l’avvio di una semplificazione dell’attuale sistema fiscale.

La richiesta giunge dopo le varie denunce delle “gravissime difficoltà” incontrate da professionisti e contribuenti nelle procedure sinora avviate.

A tal fine i commercialisti citano la fattura elettronica e le procedure adottate per la rottamazione e per il “saldo e stralcio” delle cartelle esattoriali.

Forte preoccupazione, inoltre, è stata espressa per l’avvio della trasmissione telematica dei corrispettivi.

Alla luce di tutte queste considerazioni, l’Anc auspica l’istituzione di “un tavolo di confronto che ci veda parte attiva in ragione della nostra esperienza sul campo, al fine di migliorare il processo di digitalizzazione, per un fisco migliore e per una vera tutela del contribuente”.

Con un altro comunicato stampa congiunto, ADC (Associazione Dottori Commercialisti) e ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) sottolineano che “ad oggi, a meno di due settimane dalla scadenza” per l’autoliquidazione Inail 2019 (in scadenza il prossimo 16 maggio), “non ci sono le condizioni per permettere a tutti i datori di lavoro di ottemperare all’obbligo”.

Il problema nasce dal fatto – spiega il comunicato – che “L’Inail avrebbe dovuto già da tempo mettere a disposizione dei datori di lavoro tutte le basi di calcolo, questo però non solo non si è verificato, tenuto conto che il rilascio è avvenuto a scaglioni, ma ancora oggi il completamento non c’è stato e sono numerose le aziende in difficoltà nel calcolare il premio dovuto”.

Pertanto, per il Presidente dell’ADC Enzo De Maggio e del Presidente dell’ANC Marco Cuchel “si tratta dell’ennesima prova di inefficienza e di inadeguatezza dell’Amministrazione Pubblica che, è evidente, ha in spregio il lavoro dei professionisti e la dignità dei contribuenti”.

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