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Superbonus e sismabonus 2024: visto di conformità in mancanza del DURC di congruità

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Visto di conformità: obbligo e funzione – Il visto di conformità è obbligatorio per consentire la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi per le persone fisiche beneficiarie del Superbonus/Sismabonus. Deve essere rilasciato da professionisti abilitati che attestano la presenza dei requisiti soggettivi e oggettivi e il rispetto delle regole, limitando la responsabilità per eventuali irregolarità.

DURC di congruità: obbligo o adempimento consigliato? Il DURC di congruità serve a certificare che la manodopera impiegata nei lavori sia commisurata all’entità dell’intervento. È obbligatorio per i lavori privati che superano il limite economico di 70.000 euro, ai sensi del D.M. n. 143/2021. Tuttavia, le check-list del Consiglio Nazionale non lo richiedono sempre esplicitamente per il visto, mentre alcuni Ordini locali lo indicano come necessario per la conformità fiscale (es. Ordine di Torino). In pratica, la sua assenza non impedisce l’apposizione del visto, ma espone il contribuente al rischio di revoca del bonus se l’Agenzia delle Entrate verifica la mancata congruità.

Un caso pratico – Un minicondominio composto da 3 unità immobiliari, con lavori eseguiti e conclusi nel corso del 2024, ha spese superiori a 70.000 euro. Ci si chiede quale sia la corretta procedura per la detrazione del Superbonus-Sismabonus (aliquota al 70%) e la necessità del visto di conformità e del DURC di congruità, anche alla luce delle diverse indicazioni tra check-list nazionali e locali. Per il 2024, il Superbonus è concesso con aliquota ridotta al 70% per interventi di efficientamento energetico o miglioramento sismico su edifici esistenti, compresi i “condomini minimi” (da 2 a 8 condòmini). Nei condomini minimi, per lavori sulle parti comuni, è sufficiente che nei documenti di lavoro appaiano i nominativi di tutti coloro che hanno sostenuto la spesa e la relativa percentuale attribuita. Le detrazioni spettano anche senza la nomina di un amministratore.

Conseguenze in caso di controllo – Il professionista che rilascia il visto in assenza del DURC agisce secondo la normativa vigente, tuttavia deve essere pronto a giustificare la regolarità contributiva in caso di verifica fiscale. Il contribuente senza DURC rischia la revoca dell’agevolazione e il recupero delle somme detratte, oltre a sanzioni e interessi. La procedura per ottenere il DURC dopo il saldo finale dei lavori è ammessa, ma potrebbe non tutelare rispetto alle contestazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Aspetto Minicondominio (3 unità) Note/Rischi
Aliquota Superbonus 70% Detrazione diretta in dichiarazione
Visto conformità Obbligatorio Necessario per la detrazione fiscale
DURC di congruità Sì (oltre 70.000 €) Obbligo cantieri privati, rischi senza DURC
Responsabilità professionista Limitata dal visto Deve verificare requisiti fiscali
Rischio per il contribuente Revoca bonus senza DURC Sanzioni e interessi

L’acquisizione preventiva del DURC di congruità costituisce l’approccio più prudente per ridurre rischi e tutelare tutte le parti coinvolte. In assenza, l’Agenzia delle Entrate può contestare o revocare la detrazione.

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