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- scaglioni di reddito e aliquote IRPEF: dall’anno 2025, è confermata la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote;
- rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente: dall’anno 2025, è confermato l’innalzamento da 1.880 euro a 1.955 euro della detrazione prevista per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente, escluse le pensioni e assegni ad esse equiparati, e per taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro;
- Modifica delle detrazioni per figli a carico: sono abolite le detrazioni IRPEF per i figli a carico con più di 30 anni, non disabili. La detrazione per i figli a carico è ora riconosciuta ai contribuenti che abbiano figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi, affiliati o affidati, e i figli conviventi del coniuge deceduto, di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30 anni, nonché figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’art. 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.
- Modifica delle detrazioni per altri familiari a carico: le detrazioni IRPEF per altri familiari fiscalmente a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, spettano ora in relazione ai soli ascendenti che convivano con il contribuente;
- Modifica delle detrazioni spettanti per familiari a carico: dall’anno 2025, le detrazioni per familiari a carico non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in relazione ai loro familiari residenti all’estero;
- Incremento del limite delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa soggette a imposta sostitutiva: per l’anno 2025, in caso di distribuzione ai lavoratori dipendenti di una quota degli utili di impresa non inferiore al 10 per cento degli utili complessivi, effettuata in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali, il limite dell’importo complessivo soggetto all’imposta sostitutiva è elevato a 5.000 euro lordi;
- Regime fiscale dei compensi degli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche: i compensi corrisposti ai predetti addetti sono considerati, ai fini IRPEF, redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e concorrono a formare il reddito per la parte eccedente complessivamente nel periodo d’imposta la soglia di 15.000 euro;
- Modifica alla detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa: nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025, la detrazione per il comparto sicurezza e difesa spetta per un importo massimo di 458,50 euro ai lavoratori che nell’anno 2024 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 euro;
- trattamento Integrativo: dall’anno 2025, è confermata la previsione in base alla quale l’agevolazione in questione spetta, in rapporto al periodo di lavoro nell’anno, se l’imposta lorda determinata sul reddito di lavoro dipendente e su alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente è maggiore della detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro;
- Somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo: per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo non superi i 20.000 euro, una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo;
- Ulteriore detrazione: per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo sia superiore a 20.000 euro ma non superiore a 40.000 euro, un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda.
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| IRAP |
Nuova sezione nel quadro IS, dedicata alla determinazione del credito d’imposta collegato all’agevolazione Ace, l’aiuto alla crescita economica. La novità tiene conto della possibilità che, in seguito a operazioni straordinarie come fusioni o scissioni, il credito venga trasferito alla società dichiarante dalla società originaria. |
| Redditi SC |
- CPB: introduzione del nuovo regime d’imposta sostitutiva per i soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026, accompagnato da ulteriori cause di esclusione e decadenza;
- Agevolazione IRES premiale: nel frontespizio e nei quadri RF, RN, GN, GC, PN, RH, RL, RS, CP e RX è stata gestita l’agevolazione c.d. “IRES premiale”, la quale prevede, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024, la riduzione dell’aliquota IRES dal 24 al 20 per cento, per i soggetti e alle condizioni indicate nella norma (art. 1, commi 436–444, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207);
- le modifiche alla disciplina della liquidazione ordinaria, che consente di utilizzare le perdite d’impresa residue alla chiusura della liquidazione per ridurre il reddito dell’ultimo esercizio e, progressivamente, di quelli precedenti;
- le novità, nel quadro RE, legate alle spese rimborsate per vitto, alloggio, viaggio e trasporto con autoservizi pubblici non di linea, che diventano indeducibili se non pagate con strumenti tracciabili;
- Iper ammortamento: nel quadro RF tra le variazioni in diminuzione, sono stati previsti nuovi codici per tenere conto del maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria relativo agli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese di cui agli allegati IV e V alla Legge n. 199/2025 e all’autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (art. 1, commi 427–436, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199);
- nel quadro RT compare la nuova aliquota del 33% per l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da cessioni di cripto-attività, applicabile dal 2026.
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| Redditi PF |
- nuova casella “comma 1-bis” al rigo CP1, per individuare i soggetti che accedono al regime di imposta sostitutiva collegato al concordato preventivo biennale 2025-2026;
- campi dei righi CP3-CP5 per la quota di imponibile concordato imputata “per trasparenza” ai soci o associati, da assoggettare alla relativa imposta sostitutiva;
- inclusione, tra i componenti esclusi dal reddito concordato, della maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, con un affinamento delle istruzioni per evitare sovrapposizioni con altre agevolazioni sul personale;
- il rigo RF41 è dedicato all’evidenza del maggior reddito imponibile derivante dal differimento di componenti negativi (svalutazioni crediti, ammortamenti di avviamento e attività immateriali, componenti IFRS 9 per intermediari finanziari e assicurativi) previsto dalla Legge di Bilancio 2025.
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- la prima sezione del quadro ST accoglierà, oltre gli altri, dati anche:
- i dati relativi alle imposte sostitutive operate sui compensi per lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale;
- i dati del versamento relativo al credito della somma “esente” a dipendenti, ai sensi dell’art. 1, comma 4, della Legge n. 207/2024;
- restyling del quadro SX;
- Quadro SV, relativo alle trattenute di addizionali comunali all’IRPEF e alle trattenute per assistenza fiscale, nonché i relativi versamenti.
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| CNM |
- confermato lo spazio per l’IRES premiale al 20% per il solo periodo d’imposta 2025, con l’obbligo di barrare l’apposita casella
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| ENC |
- Ires premiale, ossia riduzione dell’aliquota IRES dal 24 al 20 per cento per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024, in presenza delle condizioni previste dalla norma (art. 1, commi 436–444, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207);
- Modifiche alla disciplina della liquidazione ordinaria: nel frontespizio e nei quadri RC, RD, RF, RG, RQ e RS è stata gestita la nuova disciplina della liquidazione ordinaria prevista dall’art. 182 del TUIR che, a determinate condizioni, prevede la possibilità di utilizzare le perdite d’impresa che residuano alla data di chiusura della liquidazione a riduzione del reddito dell’ultimo degli esercizi compresi nella liquidazione e, progressivamente, di quello degli esercizi precedenti (art. 18, comma 1, del D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192);
- Rivalutazione delle partecipazioni: nella sezione X del quadro RT è stata gestita la modifica all’art. 5, comma 2, della Legge n. 448/2001, che prevede l’aumento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni, dal 18 al 21 per cento, a decorrere dal 1° gennaio 2026 (art. 1, comma 144, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199).
- ecobonus e sismabonus: nel quadro RS è stata prevista la detrazione del 36 per cento per le spese sostenute per interventi, effettuati nel 2026, in materia di “Ecobonus” e “Sisma bonus” (art. 1, comma 22, lett. a) e b), della Legge 30 dicembre 2025, n. 199).
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