Strutture sanitarie private, entro fine mese la comunicazione dei compensi riscossi nel 2018

Entro il prossimo 30 aprile le strutture sanitarie private devono comunicare alle Entrate l’ammontare dei compensi complessivamente riscossi nel 2018 per l’attività medica e paramedica esercitata dai singoli professionisti che operano presso le stesse strutture.

La comunicazione – da trasmettere esclusivamente in via telematica e utilizzando l’apposito modello SSP – dev’essere effettuata da società, istituti, associazioni, centri medici e diagnostici, altri enti o soggetti privati in qualsiasi forma organizzati, operanti nel settore dei servizi sanitari e veterinari che ospitano, mettono a disposizione dei professionisti ovvero concedono loro in affitto i locali della struttura aziendale per l’esercizio di attività di lavoro autonomo mediche o paramediche.

Al riguardo, si rammenta che (come specificato dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate 15 marzo 2007, n. 13/E e nel Provvedimento direttoriale 13 dicembre 2007):

  1. per “attività medica e paramedica” si intendono le attività di “diagnosi, cura e riabilitazione resa nell’esercizio delle professioni ed arti sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell’art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1943, n. 1265 e successive modificazioni, ovvero individuate con decreto del Ministero della salute”;
  2. le “strutture sanitarie private” sono “le società, gli istituti, le associazioni, i centri medici e diagnostici e ogni altro ente o soggetto privato, con o senza scopo di lucro, che operano nel settore dei servizi sanitari e veterinari, nonché ogni altra struttura in qualsiasi forma organizzata che metta a disposizione, a qualunque titolo, locali ad uso sanitario, forniti delle attrezzature necessarie per l’esercizio della professione medica o paramedica”.
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