Studi di settore, in arrivo le comunicazioni di anomalie per il triennio 2015-2017

E’ stato pubblicato ieri il provvedimento direttoriale con il quale l’Agenzia delle Entrate individua le anomalie nei dati degli studi di settore, afferenti il triennio d’imposta 2015-2017, che sono comunicate ai contribuenti interessati mediante la pubblicazione nel proprio cassetto fiscale.

Tali norme attuano il Provvedimento direttoriale 18 giugno 2015, relativo alle modalità con le quali sono messi a disposizione del contribuente (o del suo intermediario) e della Guardia di Finanza gli elementi e le informazioni relativi agli studi di settore.

A tal fine si precisa quanto segue:

  1. qualora al momento della presentazione del modello Redditi 2018 per il periodo di imposta 2017, il contribuente abbia delegato un intermediario (e quest’ultimo nella stessa dichiarazione abbia accettato di riceverle), tali comunicazioni di anomalie sono trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, via Entratel, all’intermediario stesso;
  2. qualora invece il contribuente non abbia delegato l’intermediario a ricevere le comunicazioni di anomalie, l’Agenzia comunica all’indirizzo pec del contribuente l’avvenuto aggiornamento del cassetto fiscale;
  3. inoltre, per i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate viene visualizzato un avviso personalizzato nell’area autenticata ed inviata una mail con la quale si comunica tale aggiornamento.

Tra le varie ipotesi di anomalia, si segnalano:

  1. l’omessa dichiarazione da parte di imprese e professionisti del valore dei beni strumentali in presenza di ammortamenti;
  2. la presenza di incoerenze nella gestione del magazzino;
  3. l’indicazione di un valore delle rimanenze finali superiore al valore delle corrispondenti esistenze iniziali;
  4. la sussistenza di incongruenze tra lo studio di settore presentato e gli elementi specifici dell’attività dichiarati.

Per quanto riguarda nello specifico gli esercenti attività professionali con incongruenza tra lo studio di settore presentato e gli elementi specifici dell’attività dichiarati, vanno selezionati – ad esempio – i professionisti che, per il periodo d’imposta 2017, hanno compilato lo studio di settore YK03U – Attività tecniche svolte da geometrie presentano la seguente condizione: – percentuale dei compensi derivanti da “Amministrazione di beni” (D20, col. 2) superiore al 50 per cento.

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