Tax credit “beni strumentali” cumulabile con il credito d’imposta “Sisma Centro Italia”

Il credito d’imposta previsto per gli investimenti in beni strumentali – introdotto dall’art. 1, commi 184-197 , della legge di bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160) – è cumulabile con il credito d’imposta “Sisma Centro Italia” (introdotto dall’art. 18-quater del D.L. 9 febbraio 2017, n. 8, convertito con modifiche dalla Legge 7 aprile 2017, n. 45), a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per l’investimento: lo ha affermato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 5 marzo 2021, n. 157 .

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. del tax credit “beni strumentali” possono beneficiare le imprese che – dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022 (oppure entro il 30 giugno 2023, qualora entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione) – effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. In particolare, vi possono accedere tutte le imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato. Occorre comunque che siano state rispettate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché adempiuti gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  2. per quanto riguarda il credito d’imposta “Sisma Centro Italia”, il richiamato art. 18-quater del D.L. n. 8/2017 ha esteso la disciplina del credito d’imposta Mezzogiorno, di cui all’art. 1, commi 98 e seguenti, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità 2016) alle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, destinati a strutture produttive ubicate nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016.
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