Tax credit ricerca e bonus formazione 4.0, limiti soggettivi per il credito d’imposta relativo alla certificazione

Ai fini della fruizione del credito d’imposta previsto per gli investimenti in ricerca e sviluppo, per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5mila euro (art. 3, comma 11, del D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito con modifiche dalla Legge 21 febbraio 2014, n. 9).

Al riguardo, con la risposta all’istanza di interpello 20 giugno 2019, n. 200 , l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i soggetti non tenuti al controllo legale dei conti sono imprese individuali, Snc, Sas e Srl che non si trovino, con riferimento al periodo agevolabile, nelle condizioni indicate all’art. 2477, comma 3, del codice civile.

Di conseguenza, la Srl che si trova nelle condizioni indicate all’art. 2477, comma 3, lettera c), c.c., è tenuta per legge al controllo legale dei conti e, di conseguenza, non può beneficiare del credito d’imposta per le spese di certificazione contabile.

Per le Entrate, inoltre, alle medesime conclusioni occorre approdare in relazione al credito d’imposta per le spese di certificazione contabile, di cui all’art. 1, comma 53, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), relativo al cosiddetto “Bonus formazione 4.0”.

Come precisato con la Circolare 10 aprile 2019, n. 8/E, l’attività di certificazione non può essere svolta “con criteri di selezione a campione dei documenti o dei contratti da verificare”.

Per effetto dell’art. 1, commi da 70 a 72 , dell’ultima legge di Bilancio (Legge 30 dicembre 2018, n. 145), a decorrere dal 1° gennaio 2019 il credito d’imposta in esame non si applica più nella misura unica del 50 per cento; per alcune tipologie di spese, infatti, l’incentivo spetterà nella misura del 25 per cento.

Nella versione originaria (in bozza) del decreto “Crescita” era contenuta una norma sul tax credit per la ricerca, non presente tuttavia nel testo approdato in Gazzetta Ufficiale.

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