Terzo Settore, dal 28 febbraio i nuovi obblighi di trasparenza

Dal prossimo 28 febbraio scatteranno i nuovi obblighi di trasparenza previsti in capo agli enti del Terzo Settore dall’art. 1, commi da 125 a 129, della Legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza). Come precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la Circolare 11 gennaio 2019, n. 2:

  1. tali obblighi interessano, oltre alle imprese, le seguenti tipologie di enti:
    1. associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno 5 Regioni (individuate con decreto ministeriale);
    2. associazioni dei consumatori e degli utenti (purchè rappresentative a livello nazionale);
    3. associazioni e fondazioni; 4. Onlus;
  2. l’adempimento consiste nella pubblicazione sul proprio sito internet delle informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti – dalle P.A. e soggetti equiparati – nel corso del 2018 superiori a 10mila euro;
  3. in mancanza del sito internet, è sufficiente la pubblicazione dei dati sulla pagina Facebook dell’ente. In mancanza del profilo Facebook, è ammessa la pubblicazione sul sito della rete associativa di cui l’ente fa parte;
  4. l’obbligo in esame è applicabile anche nei casi in cui le somme erogate dall’Amministrazione assumono la natura di un corrispettivo, cioè di una controprestazione che costituisce il compenso per il servizio effettuato o per il bene ceduto;
  5. devono essere pubblicati i seguenti dati:
    – denominazione;
    – codice fiscale del soggetto ricevente;
    – denominazione del soggetto erogante;
    – somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);
    – data di incasso;
    – causale;
  6. la soglia di 10mila euro dev’essere intesa in senso cumulativo, e quindi si riferisce al totale dei vantaggi pubblici ricevuti nel periodo di riferimento e non alla singola erogazione;
  7. sono le singole Amministrazioni eroganti gli enti competenti a verificare l’avvenuto adempimento degli obblighi di pubblicità sopra individuati: tale impostazione è in linea sia con il Parere del Consiglio di Stato 1° giugno 2018, n. 1449, sia con l’art. 93, comma 4 , del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117).
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