Trade Republic: regime amministrato o dichiarativo?
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In sede di presentazione del modello Redditi 2026 un cliente di studio deve indicare i dati relativi ad alcune plusvalenze su azioni e criptovalute detenute mediante Trade Repubblic. Si chiede conferma circa la necessità o meno di indicare tali importi nel dichiarativo.
Trade Republic è una banca tedesca con licenza completa:
- supervisionata da BaFin (Autorità federale di vigilanza finanziaria)
- che offre l’esercizio della custodia e dell’amministrazione di strumenti finanziari per conto dei clienti titolari di un Conto di Custodia presso la Succursale Italiana, la raccolta di depositi presso un conto IBAN italiano.
In sede di dichiarazione, come nel caso analizzato, molti investitori si chiedono se Trade Republic sia sostituto d’imposta. La risposta è cambiata recentemente e richiede attenzione:
| Regime | Ambito | Impatto sulla dichiarazione |
| Amministrato | A partire dal 2025, Trade Republic ha introdotto il regime amministrato per i nuovi clienti e per chi ha migrato il conto. In questo caso, il broker agisce come sostituto d’imposta trattenendo e versando le tasse per te su titoli ed ETF | La tassazione dei redditi di natura finanziaria avviene direttamente alla fonte. In particolare i dividendi percepiti su azioni italiane sono assoggettati a imposta sostitutiva del 26%, mentre le eventuali plusvalenze derivanti dalla cessione dei titoli sono anch’esse tassate dall’intermediario. In tali casi, il contribuente non è tenuto a indicare né il possesso delle azioni né i relativi proventi nel Redditi PF 2026, in quanto gli adempimenti fiscali risultano già assolti. |
| Dichiarativo | La gestione delle crypto su Trade Republic rimane in regime dichiarativo | Il contribuente è tenuto a dichiarare autonomamente i redditi finanziari. Le plusvalenze devono essere indicate nel quadro RT, mentre eventuali obblighi di monitoraggio fiscale ricadono sul quadro RW. |




