Verifiche quadro RS forfetari Redditi 2024 (anno d’imposta 2023)
L’Agenzia delle Entrate è tornata a focalizzare la propria attenzione sui contribuenti che applicano il regime forfetario, con particolare attenzione alla corretta compilazione del quadro RS del modello Redditi PF 2024, anno d’imposta 2023.
Come noto, il regime forfetario prevede notevoli semplificazioni in termini di adempimenti amministrativi. Viene tuttavia previsto che tali contribuenti forniscano almeno alcune informazioni minime per consentire all’amministrazione finanziaria di porre in essere le varie attività di controllo. Tali informazioni devono essere fornite mediante la compilazione del quadro RS della dichiarazione dei redditi.
Molto spesso tuttavia, stante il regime di indeducibilità analitica dei costi, i contribuenti omettono di segnalare gli stessi nell’apposito quadro compilandolo frettolosamente ”a zero”.
Ciò si traduce in una violazione formale ex art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 471/1997, con applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di importo da 250 a 2.000 euro che, in ogni caso, può essere oggetto di ravvedimento operoso. Di qui, appunto, l’oggetto delle verifiche del Fisco.
Ricordiamo, infine, che i dati richiesti nel prospetto del quadro RS devono essere indicati con riguardo alla documentazione ricevuta o emessa dai forfetari (circolare n. 10/E/2016). Pertanto, le informazioni relative ai costi richieste agli esercenti attività di impresa dovranno essere dichiarate per competenza solo laddove i contribuenti abbiano ricevuto la relativa documentazione fiscale nel periodo di imposta e nella misura in essa indicata.