Web tax, Consiglio Ue alla ricerca di un accordo

|

Nell’ambito del Consiglio Ue non è ancora stato raggiunto un accordo sulla proposta della Commissione di istituire una web tax europea: lo ha sottolineato la Fondazione nazionale commercialisti nell’Informativa periodica del 10 dicembre.

Al riguardo si ricorda che:

  1. a livello nazionale il tributo è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205), al fine di assoggettare a tassazione le imprese che operano nel digitale. L’aliquota, inizialmente prevista al 6 per cento, nel corso dei lavori parlamentari fu abbassata al 3 per cento. Il prelievo non interesserà comunque le transazioni riconducibili all’e-commerce;
  2. nel maggio scorso il Dipartimento delle Finanze aveva posto in pubblica consultazione un pacchetto di proposte della Commissione Ue sulla tassazione dell’economia digitale: si tratta in particolare delle Proposte di Direttiva COM(2018)147 e COM(2018)148, nonchè della Raccomandazione C(2018) 1650 del 21 marzo 2018. Tra i principali aspetti contenuti in tali provvedimenti, si segnalano:
    1. l’integrazione, nella nozione attuale di “stabile organizzazione”, del concetto di “presenza digitale significativa”;
    2. la previsione dei seguenti requisiti per la configurazione di una “presenza digitale significativa”:
      • proporzione delle entrate complessivamente ottenute nel periodo d’imposta derivanti dalla fornitura di servizi digitali a fruitori collocati nello Stato membro superiore a 7 milioni di euro, oppure
      • numero di utenti di uno o più dei servizi digitali collocati nello Stato membro considerato superiore a 100mila, oppure
      • numero di contratti per la fornitura di servizi digitali conclusi nel periodo d’imposta da utenti collocati nello Stato membro considerato superiore a 3mila;
    3. l’introduzione di un’imposta sui ricavi generati dalla prestazione delle seguenti tipologie di servizi digitali:
      • spazi pubblicitari resi disponibili su di una piattaforma digitale indirizzata agli utenti della medesima;
      • le piattaforme digitali “multi-sided”, che consentono agli utenti di trovare altri utenti ed interagire con gli stessi, e che possono facilitare la fornitura di beni e servizi direttamente tra gli stessi utenti;
      • la vendita di dati grezzi (“raw data”), cioè informazioni che sono state raccolte ma non ulteriormente elaborate;
    4. l’esatta delimitazione dell’ambito soggettivo di applicazione delle nuove norme: si prevede infatti che vi siano assoggettate le società con ricavi totali superiori a 750 milioni di euro a livello mondiale e 50 milioni di ricavi dai servizi digitali nell’Unione europea. Qualora una società faccia parte di un gruppo consolidato, le soglie si applicano a quest’ultimo;
    5. la previsione di un’aliquota standard del 3 per cento che si applica ai ricavi lordi generati da tutti i servizi oggetto dei provvedimenti, ma al netto dell’Iva e di altre imposte analoghe.
Piazza IV Novembre, 5 20025 Legnano
CF e PIVA 04713120964
Iscritti all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano.

Lavora con noi

Il nostro successo quotidiano dipende dalla qualità delle persone che lavorano nel nostro Studio, è per questo che crediamo nel valore e nel potenziale umano.
Essendo le nostre realtà in continua espansione siamo sempre pronti ad investire su nuove risorse.
Entra a far parte del nostro Team! Inviaci il tuo curriculum vitae, valuteremo con attenzione la tua candidatura con l’obiettivo di coinvolgerti nelle nostre ricerche di personale.






    ALLEGA CURRICULUM VITAE

    Esprimo il consenso al trattamento dei miei dati personali al fine che venga fornito il servizio o eseguita la prestazione richiesta
    Lavora con noi - Work with us
    Close