Associazioni sportive dilettantistiche: entro il 31 maggio la domanda di definizione agevolata delle liti

Anche per le società e le associazioni sportive dilettantistiche scadrà il prossimo 31 maggio il termine entro il quale dovrà essere presentata (in via telematica) l’istanza di accesso alla definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti: lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate con l’apposita guida contenente la disciplina relativa a tale tipologia di sanatoria.

Si ricorda che, come chiarito con la Circolare 1° aprile 2019, n. 6/E:

  1. per le società e le associazioni sportive dilettantistiche che alla data del 31 dicembre 2017 risultavano iscritte nel registro del Coni, la sanatoria si perfeziona con il versamento di un importo pari al:
    – 40 per cento del valore della lite e al 5 per cento delle sanzioni e degli interessi accertati nel caso in cui, alla data del 24 ottobre 2018, questa penda ancora nel primo grado di giudizio;
    – 10 per cento del valore della lite e al 5 per cento delle sanzioni e degli interessi accertati, in caso di soccombenza in giudizio del Fisco nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale resa e non ancora definitiva alla data del 24 ottobre 2018;
    – 50 per cento del valore della lite e al 10 per cento delle sanzioni e interessi accertati in caso di soccombenza in giudizio della società o associazione sportiva nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale resa e non ancora definitiva al 24 ottobre 2018;
  2. tale possibilità è preclusa se l’ammontare delle imposte accertate o in contestazione, relativamente ad ogni periodo d’imposta per il quale pende la controversia, è superiore a 30mila euro per ciascuna imposta (Ires o Irap), contestata. In tal caso, rimane comunque ferma la possibilità, per le società o associazioni sportive dilettantistiche, di avvalersi della definizione agevolata di cui all’art. 6 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modifiche dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136. In materia si rinvia infine ai chiarimenti forniti con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 18 febbraio 2019, n. 39209 .
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