Credito d’imposta per canoni di locazione e impresa multiattività

Con Risposta ad Interpello 27 ottobre 2021, n. 747, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta applicazione del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda ex art. 28, D.L. n. 34/2020, con riferimento ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, in caso di impresa multiattività; si tratta, in particolare, delle imprese che svolgono contemporaneamente attività di commercio sia all’ingrosso che al dettaglio.

In particolare, l’Amministrazione finanziaria chiarisce che:

  • il credito è fruibile anche nel caso in cui l’attività di commercio al dettaglio non sia prevalente, a condizione che nel periodo di imposta 2019 da tale attività siano derivati ricavi superiori a 5 milioni di euro;
  • il rispetto della condizione relativa alla diminuzione del fatturato deve essere verificato in riferimento all’intera attività svolta dal contribuente;
  • il credito è fruibile solo per i canoni relativi ai punti vendita situati in zona rossa per almeno un giorno in ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

Risposta 747 del 2021

Contributo ai locatori che riducono il canone abitativo

Ai sensi dell’art. 9-quater del decreto “Ristori” (D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modifiche dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176), per il 2021, il locatore che conceda un immobile ad uso abitativo ubicato in un Comune ad alta densità abitativa che costituisca abitazione principale, in caso di riduzione del canone di locazione, ha diritto a un contributo a fondo perduto pari al 50% della riduzione del canone, con un massimo di 1.200 euro per ciascun locatore.

Ai fini del riconoscimento del contributo di cui sopra, dal 6 luglio al 6 ottobre 2021 il locatore doveva comunicare all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, la rinegoziazione del canone di locazione e ogni altra informazione utile ai fini dell’erogazione del contributo.

In attuazione di tale norma, è stato emanato il Provvedimento direttoriale 6 luglio 2021, n. 180139/2021 , che definisce il contenuto informativo, le modalità applicative e i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per la riduzione dell’importo del canone di locazione.

Ora, con un provvedimento direttoriale n. 291082 del 27 ottobre 2021, è stato disposto che, considerato che l’importo complessivo dei contributi richiesti è inferiore alle risorse finanziarie disponibili, a ciascun beneficiario venga erogato il 100 per cento del contributo a fondo perduto.

Si ricorda inoltre che:

  1. l’importo del contributo – che dev’essere calcolato nel rispetto del limite di spesa di 100 milioni di euro – sarà accreditato direttamente sul conto intestato al beneficiario;
  2. prima di effettuare l’accredito, l’Agenzia delle Entrate verifica che il conto corrente sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice IBAN, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente.

Tax credit Mezzogiorno, Sismabonus e Zes

L’art. 57, comma 1 , lettera b), n. 4), del decreto “Semplificazioni” (D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modifiche dalla Legge 29 luglio 2021, n. 108) ha modificato la disciplina relativa al credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) di cui all’art. 5, comma 2, del D.L. 20 giugno 2017, n. 91, convertito con modifiche dalla Legge 3 agosto 2017, n. 123, elevando il limite massimo del costo complessivo agevolabile di ciascun progetto da 50 milioni di euro a 100 milioni di euro ed estendendo la misura agevolativa all’acquisto dei beni immobili strumentali.

Ora, al fine di tener conto di tali novità, con il Provvedimento n. 291090 del 27 ottobre 2021 è stato modificato il modello di comunicazione utilizzato per chiedere l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta, prevedendo nel quadro B del modello un nuovo riquadro per l’indicazione degli investimenti nelle ZES realizzati dal 1° giugno 2021, data di entrata in vigore del citato D.L. n. 77/2021 .

Il nuovo modello è utilizzabile da oggi, 28 ottobre 2021. La trasmissione telematica della comunicazione è effettuata utilizzando il software relativo al credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, denominato “Creditoinvestimentisud” (CIM17), disponibile nella versione aggiornata sul sito internet www.agenziaentrate.it.

Si ricorda che il richiamato D.L. n.  77/2021 prevede tra l’altro che gli interventi per l’efficientamento energetico e antisismico, con esclusione di quelli che comportano demolizione e ricostruzione, costituiscono manutenzione straordinaria e siano realizzabili mediante Comunicazione d’inizio lavori asseverata, di cui all’art. 6-bis del D.P.R. n. 380/2001.

Nella CILA sono attestati gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967.

Ai fini della presentazione della CILA non è richiesta l’attestazione dello stato legittimo in conformità alla modulistica unica standardizzata adottata ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126.

Per gli interventi previsti dalla disciplina in commento, la decadenza dal beneficio fiscale previsto all’art. 49 del D.P.R. n. 380/2001 opera nei seguenti casi:

  1. mancata presentazione della CILA;
  2. interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  3. assenza dell’attestazione dei dati;
  4. non corrispondenza al vero delle attestazioni.
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