Agenzia delle Entrate: “Decreto Sostegni, partiti i contributi a fondo perduto”

“Sono partiti gli ordinativi di pagamento delle prime 600mila istanze presentate sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate per un importo complessivo di 1.907.992.796 euro a favore delle imprese destinatarie dei sostegni che hanno presentato la domanda entro la mezzanotte del 5 aprile 2021”: lo ha reso noto ieri l’Agenzia delle Entrate attraverso un comunicato stampa.

Nel documento si sottolinea inoltre che “I contribuenti coinvolti vedranno accreditarsi le somme direttamente sul conto corrente indicato nella domanda oppure potranno usare l’importo riconosciuto in compensazione”.

Si ricorda che è possibile presentare la domanda fino al prossimo 28 maggio, mediante il desktop telematico o trasmettendo on-line, tramite il servizio web presente sul portale Fatture e Corrispettivi, l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia. È possibile utilizzare le credenziali Spid, Cie o Cns o quelle rilasciate dall’Agenzia delle Entrate; è possibile anche l’invio tramite gli intermediari delegati per il Cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche o specificatamente incaricati per la richiesta di contributo.

Per quanto attiene all’ambito applicativo della misura, la norma precisa quanto segue:

  1. sono ammessi alla misura in esame i titolari di partita Iva, residenti o stabiliti in Italia, che:
    • svolgono attività di impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto, oppure
    • producono reddito agrario ex art. 32 del Tuir;
  2. il contributo non spetta invece:
    • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 23 marzo 2021;
    • ai soggetti che hanno attivato la partita Iva dopo la medesima data;
    • agli enti pubblici di cui all’art. 74 del Tuir;
    • agli intermediari finanziari e alle società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del Tuir;
  3. al contributo sono ammessi anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali;
  4. il contributo spetta qualora l’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2019. A tal fine, rileva la data di effettuazione delle operazioni.

Al Senato prosegue l’esame del decreto “Sostegni”. Entro stasera la presentazione degli emendamenti

Prosegue nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato l’esame del disegno di legge n. 2144, di conversione del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41); gli emendamenti potranno essere presentati fino alle 18.00 di oggi, 9 aprile.

Tra le principali novità del provvedimento si ricordano le seguenti:

  1. la proroga dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 della sospensione dei termini dei versamenti derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, e dagli avvisi esecutivi di cui agli articoli 29 e 30 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modifiche dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, in unica soluzione, entro il 31 maggio 2021;
  2. il differimento al 31 luglio 2021 dei termini entro i quali è possibile versare le rate – in scadenza nel 2020 – relative:
    a. alla “rottamazione-ter” (artt. 3 e 5, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, conv. Legge 17 dicembre 2018, n. 136);
    b. al “saldo e stralcio” (art. 1, commi 190 193 , Legge 30 dicembre 2018, n. 145 – Legge di Bilancio 2019);
  3. il differimento al 30 novembre 2021 dei termini entro i quali è possibile versare le rate – in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 – relative:
    – alla “rottamazione-ter” (artt. 3 e 5, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, conv. Legge 17 dicembre 2018, n. 136);
    – al “saldo e stralcio” (art. 1, commi 190 193 , Legge 30 dicembre 2018, n. 145 – legge di Bilancio 2019). I versamenti sono validi se effettuati con un ritardo non superiore a 5 giorni;
  4. con riferimento ai carichi affidati all’agente della riscossione durante il periodo di sospensione dei versamenti e, successivamente, fino al 31 dicembre 2021, la proroga di 12 mesi del termine di notifica della cartella di pagamento di cui all’art. 19, comma 2, lettera a), del D.Lgs. n. 112/1999, ai fini del riconoscimento del diritto al discarico delle somme iscritte a ruolo, e la proroga di 24 mesi dei termini di decadenza e prescrizione relativi alle stesse cartelle;
  5. la proroga al 30 aprile 2021 del termine di cui all’art. 152, comma 1 , primo periodo, del decreto “Rilancio” (D.L. n. 34/2020), relativo ai pignoramenti dell’agente della riscossione su stipendi e pensioni.

Contributi per l’educazione musicale: prorogato al 30 aprile 2021 il termine di presentazione delle domande

È stato prorogato alle ore 12.00 del 30 aprile 2021 il termine di presentazione della domanda di erogazione del contributo per l’educazione musicale, previsto dall’art. 105-ter del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77): lo ha reso noto il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con un avviso pubblicato sul proprio sito.

Le domande dovranno essere inviate utilizzando l’apposita applicazione informatica. Tutte le informazioni utili, l’avviso pubblico, le FAQ, nonché il vademecum per la compilazione della domanda sono disponibili alla seguente pagina.

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