Immobile acquistato solo in parte per donazione: l’incentivo permane se è ceduta la quota acquistata a titolo oneroso

Ai sensi dell’art. 69, comma 3, della Legge 21 novembre 2000, n. 342, ai trasferimenti di proprietà di abitazioni non di lusso – nonché alla costituzione e ai trasferimenti di diritti reali immobiliari relativi alle stesse – derivanti da successioni e donazioni si applicano le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa se il beneficiario è in possesso dei requisiti previsti per poter accedere alle agevolazioni “prima casa”, di cui all’art. 1, comma 1, quinto periodo, della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.

La titolarità di un diritto acquistato con l’agevolazione di cui al richiamato art. 69, comma 3, della Legge 342/2000 non esclude quindi la possibilità di fruire delle agevolazioni “prima casa” in caso di successivo acquisto a titolo oneroso di un’altra abitazione (al riguardo si richiama la Circolare 7 maggio 2001, n. 44/E).

Ora, con la Risposta all’istanza di interpello 2 aprile 2021, n. 228, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tale regola si applica anche in caso di precedente acquisto di immobile abitativo agevolato, avvenuto solo parzialmente per donazione, sempreché entro un anno dall’acquisto venga alienata la quota acquistata a titolo oneroso. Di conseguenza non decade dall’agevolazione in esame il contribuente che proceda alla vendita dalla quota dell’immobile acquistata a titolo oneroso e non ricevuta attraverso donazione.

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