In arrivo la deducibilità integrale dell’Imu sui beni strumentali

Per effetto di un emendamento al Decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34) – approvato dalle competenti commissioni parlamentari – sarà integralmente deducibile da Ires e Irpef l’Imu dovuta sui beni strumentali delle imprese: viene dunque nuovamente modificato l’art. 14, comma 1 , del D.Lgs. 4 marzo 2011, n. 23.

Si ricorda che la misura era già stata elevata al 40 per cento dall’art. 1, comma 12, della legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145). Tra le altre novità introdotte dal provvedimento, la possibilità di accedere al Patent Box mediante la determinazione diretta del beneficio.

La norma dispone inoltre che in caso di rettifica del reddito escluso da imposizione, la sanzione per infedele dichiarazione non si applichi qualora – nel corso della verifica – il contribuente consegni al Fisco la documentazione idonea a consentire il riscontro della corretta determinazione della quota di reddito escluso.

Seguirà un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate. Tale disciplina:

  1. si applica previa opzione da parte del contribuente;
  2. è alternativa a quella ordinaria fondata sull’accordo di cui all’art. 31-ter del D.P.R. n. 600/1973;
  3. si applica dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge in commento. E’ stato inoltre reintrodotto il superammortamento nella misura del 130 per cento per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° aprile 2019, con consegna del bene entro il 30 giugno 2020.

La maggiorazione, peraltro, potrà essere utilizzata soltanto per investimenti in beni materiali strumentali nuovi (esclusi i veicoli e altri mezzi di trasporto), per la quota di investimento di importo non superiore a 2,5 milioni di euro.

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