Nuova Sabatini: le prenotazioni accolte nel mese di settembre

L’intervento agevolativo “Nuova Sabatini” è stato istituito dal decreto del Fare (articolo 2 D.L. 69/2013) e successivamente modificato dal decreto Investment Compact (articolo 8, comma 2, D.L. 3/2015), che ha previsto la possibilità di riconoscere i contributi alle PMI anche a fronte di un finanziamento, compreso il leasing finanziario, non necessariamente erogato a valere sul plafond di provvista costituito presso Cassa Depositi e Prestiti (CDP). L’agevolazione è diretta alle micro, piccole e medie imprese che operano sul territorio nazionale in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca ed esclusi industria carboniera, attività finanziarie e assicurative, produzione di imitazioni o sostituzione del latte o di prodotti lattiero–caseari.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto direttoriale 28 ottobre 2016 dove vengono riportate le prenotazioni accolte e l’importo delle risorse prenotate per ciascun finanziatore in base all’ordine cronologico di presentazione della relativa richiesta.  Con tale decreto, il Mise definisce l’attribuzione delle ulteriori risorse disponibili relative alla Nuova Sabatini.  In particolare, comunica che per il mese di Settembre 2016, sono state prenotate risorse relative a contributi per ulteriori € 4.640.803,51, per un importo complessivamente prenotato per il mese di pari a € 28.089.628,32 sulla base dell’elenco di cui all’allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto e che, articolato per banca/intermediario finanziario, riporta le prenotazioni accolte.

Si rammenta  che, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili, il Ministero dello Sviluppo economico, con D.M. 2 settembre 2016, ha disposto a partire dal 3 settembre la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi della Nuova Sabatini.
Infatti, il decreto direttoriale del 2 settembre aveva previsto che, qualora entro i 60 giorni successivi alla data di chiusura dello sportello si fossero rese disponibili ulteriori risorse, le stesse avrebbero potuto essere utilizzate solo ed esclusivamente per potenziare ed accrescere  l’importo della prenotazione disposta in misura parziale e,  solo successivamente, rispettando l’ordine di presentazione delle richieste all’interno della stessa trasmissione mensile, per soddisfare eventuali altre richieste di prenotazione risultanti prive di copertura.

Con riferimento alla “Nuova Sabatini”, va inoltre evidenziato che il disegno di legge di stabilità 2017 prevede la proroga dell’agevolazione fino al 31 dicembre 2018, per il sostegno degli investimenti delle PMI. Viene definito anche il rifinanziamento della misura per 560 milioni fino al 2023. Nel disegno di legge è altresì presente un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie: big data, cloudcomputing, banda ultralarga e cybersecurity.

Per questi investimenti sarà, inoltre, garantita una riserva ad hoc. Infatti, per favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale ed incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto, il contributo ministeriale a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari sarà “potenziato” nel caso di investimenti in beni legali a Industria 4.0.

Infine, ricordiamo che possono beneficiare dell’agevolazione le imprese aventi sede in Italia, di dimensione micro, piccola e media, che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento UE n. 651/2014.
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