Presentata una proposta di legge per ridurre l’Iva sugli alimenti per cani e gatti

È stata assegnata alla Commissione Finanze di Montecitorio una proposta di legge che intende modificare l’attuale trattamento fiscale degli alimenti per cani e gatti e, in genere, per gli animali da compagnia.

La proposta, in particolare, prevede:

  1. nella Tabella A allegata al D.P.R. n. 633/1972, la modifica del numero 20) della parte II e del numero 91) della parte III;
  2. l’abrogazione dell’art. 75, comma 6, della Legge 30 dicembre 1991, n. 413.

Attraverso tali interventi si stabilisce che:

  1. le preparazioni di alimenti utilizzati nell’alimentazione, confezionati per la vendita al minuto, siano assoggettati all’aliquota agevolata del 4 per cento in quanto assimilati ai mangimi semplici di origine vegetale, ai mangimi integrati contenenti cereali o relative farine o zucchero e ai mangimi composti semplici contenenti, in misura superiore al 50 per cento, cereali;
  2. alle cessioni degli stessi foraggi sia applicata l’aliquota agevolata del 10 per cento, al pari di quanto previsto per la vendita di foraggi melassati o zuccherati e di altre preparazioni del genere utilizzate nell’alimentazione degli animali da reddito.

Nella proposta si sottolinea infine che le modifiche ipotizzate sono in linea con la Direttiva 28 novembre 2006, n. 2006/112/CE, per effetto della quale tra i beni che possono essere assoggettati ad aliquote Iva ridotte, rientrano i prodotti alimentari destinati al consumo animale, senza alcuna distinzione tra animali da reddito e animali da compagnia.

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