Regolamento privacy, le imprese chiedono certezze applicative e gradualità nelle sanzioni

Con una lettera congiunta indirizzata al Governo le associazioni delle imprese italiane Abi, Ania, Assonime, Confcommercio e Confindustria hanno espresso preoccupazione per il ritardo sull’attuazione della delega per l’adeguamento della disciplina nazionale alle disposizioni del Regolamento n. 2016/679/UE sulla protezione dei dati personali e chiesto che l’iter dei lavori sia il più rapido possibile per consentire a tutti gli operatori di adeguarsi alle nuove regole in vigore dal prossimo 25 maggio.

Si ricorda in proposito che la legge di delegazione europea n. 163/2017 ha affidato al Governo italiano una delega di sei mesi, che scadrà il prossimo 21 maggio, per il coordinamento del Regolamento europeo con la normativa nazionale. Il decreto legislativo di coordinamento, approvato dal Consiglio dei Ministri in via preliminare il 21 marzo scorso, è ora all’esame del Parlamento e del Garante che dovranno esprimere il proprio parere.

“Sebbene l’entrata in operatività del Regolamento sia ormai imminente – denunciano le associazioni nella lettera – permane tra gli operatori economici una forte percezione di incertezza, generata dall’ampiezza dell’intervento del Regolamento e dagli orientamenti ancora in corso di definizione. Non possiamo consentire che queste perplessità rallentino o aggravino le attività di compliance con il rischio, molto concreto, di arrivare al prossimo 25 maggio senza averle ultimate o, comunque, senza avere le necessarie certezze applicative”.

Con una lettera al Garante per la protezione dei dati personali è stato inoltre richiesto un impegno formale per una applicazione graduale e progressiva delle sanzioni e dei controlli che l’Autorità svolgerà sull’osservanza dei nuovi adempimenti.

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