Saldo Iva, entro il 17 settembre la settima rata

Scadrà lunedì 17 settembre il termine per il versamento della settima rata – con la maggiorazione per interessi di dilazione – dell’Iva relativa all’annualità 2017 risultante dalla dichiarazione annuale.

A questo proposito si precisa quanto segue:

  1. sono tenuti all’adempimento i soggetti Iva esercenti attività d’impresa, arte o professioni;
  2. il versamento dev’essere effettuato utilizzando il modello F24, specificando i codici tributo “6099 – Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale” e “1668” per l’ammontare degli interessi di dilazione;
  3. per quanto attiene al profilo sanzionatorio, l’art. 13, comma 1, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 prevede per l’omesso, insufficiente o tardivo versamento del saldo Iva l’applicazione della sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell’importo non versato. Detta sanzione si applica a tutti i tipi di versamenti Iva (saldi, acconti, liquidazioni mensili e trimestrali, da dichiarazione annuale), anche se l’importo non versato è definito a seguito di accertamento. L’attuale versione del richiamato art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997, così come modificato dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158 prevede – a decorrere dal 1° gennaio 2016 – la riduzione nella misura del 50 per cento delle sanzioni previste, quando il tardivo versamento è contenuto entro i 90 giorni dalla scadenza. Dunque, per effetto di queste novità, il tardivo versamento del saldo Iva è ora pari:
    • al 30 per cento dell’importo dovuto, per i ritardi superiori a 90 giorni;
    • al 15 per cento se il versamento viene effettuato con un ritardo non superiore a 90 giorni;
    • al’1 per cento per ogni giorno di ritardo qualora il versamento venga effettuato con un ritardo non superiore 15 giorni.

I contribuenti che non effettuano il versamento del saldo Iva entro le predette scadenze possono comunque regolarizzare la propria posizione avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, previo versamento delle eventuali imposte, degli interessi legali e delle sanzioni ridotte.

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