Sangalli: “Prima di parlare di qualsiasi riforma fiscale, eliminare definitivamente gli aumenti Iva”

“Prima di parlare di qualsiasi riforma fiscale, c’è una condizione da cui non si può prescindere: eliminare definitivamente gli aumenti delle aliquote IVA previsti nel prossimo biennio”: lo ha sottolineato nel corso dell’assemblea nazionale di Confcommercio il presidente Carlo Sangalli, il quale, se da un lato apprezza le rassicurazioni del Governo sul disinnesco delle clausole di salvaguardia, sottolinea che permane una certa preoccupazione al riguardo.

“Siamo preoccupati – ha infatti dichiarato il rappresentante dei commercanti – perché vanno spiegati bene agli italiani quali passi concreti si stiano facendo per il recupero di risorse per evitare gli aumenti dell’Iva. E, soprattutto, siamo preoccupati perché mi pare si cominci a respirare un clima politico e culturale di rassegnazione. Come se l’aumento dell’IVA appartenesse al nostro destino e non fosse una scelta nelle nostre mani”.

In merito alla web tax, poi, Sangalli ha affermato che “non è possibile che un commerciante, un imprenditore, debba pagare le tasse – tutte e subito – mentre questo non vale per i grandi monopoli del web!”.

Inoltre, “Lo stesso governo ammette che gli effetti dei decreti ‘crescita’ e ‘sblocca cantieri’ non dovrebbero andare oltre qualche decimo di punto di PIL nel triennio 2019-2021. Gli stessi obiettivi citati nel DEF di ‘inclusione sociale, contrasto alla povertà, avvio al lavoro della popolazione inattiva e miglioramento dell’istruzione e della formazione’ sono ineccepibili. Ma i circa 43 miliardi di euro destinati, nel triennio 2019-2021, al finanziamento del reddito di cittadinanza e di quota 100 determinerebbero una crescita aggiuntiva per non più dello 0,7 per cento”.

Confcommercio auspica altresì che si proceda con il Piano Impresa 4.0, anche se “sia per il Fondo nazionale per l’innovazione, sia per il complesso di azioni che il DEF richiama come ‘innovation act’, ribadiamo che il metro di misura devono essere le Piccole e Medie Imprese. In termini di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico, di formazione, di alleanze con le Università”.

logo