Superbonus, dal Fisco chiarimenti sul requisito di imparzialità del tecnico che firma l’A.P.E.

Ai fini del Superbonus, il proprietario dell’immobile sul quale si effettuano gli interventi che risulti essere anche un tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente (D.P.R. 75/2013) ed iscritto allo specifico Ordine o Collegio professionale, può egli stesso rilasciare l’asseverazione: lo ha affermato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 22 febbraio 2021, n. 122.

Sulla base dei chiarimenti forniti in materia dall’Enea, è stato precisato che l’obbligo di estraneità ai lavori sussiste invece per il tecnico che redige l’A.P.E. In particolare:

  1. il D.M. 6 agosto 2020 (cosiddetto decreto “Requisiti tecnici”) non preclude al direttore dei lavori o al progettista la possibilità di firmare gli attestati di prestazione energetica (A.P.E.) “convenzionali” per l’accesso al Superbonus, finalizzati soltanto a dimostrare che l’edificio considerato nella sua interezza consegua, dopo gli interventi, il miglioramento di due classi energetiche;
  2. per la redazione degli A.P.E. di cui all’art. 6 del D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, invece, si applicano i requisiti di indipendenza e imparzialità dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici, di cui all’art. 3 del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 75.
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