Via dal condono la dichiarazione integrativa

Il Governo sarebbe intenzionato a togliere la dichiarazione integrativa speciale dal decreto collegato alla Manovra (D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 ): la linea sarebbe emersa nel corso del vertice di maggioranza che si è tenuto ieri.

Tale sanatoria verrebbe sostituita dalla definizione agevolata degli omessi versamenti. Si ricorda che l’art. 9 del provvedimento – ora all’esame del Parlamento – prevede la possibilità di correggere errori od omissioni ed integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini dei seguenti tributi:

  •     imposte sui redditi e relative addizionali;
  •     imposte sostitutive delle imposte sui redditi;
  •     ritenute;
  •     contributi previdenziali;
  •     Irap;
  •     Iva.

Il contribuente è tenuto a:

  1. inviare una dichiarazione integrativa speciale all’Agenzia delle Entrate (ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322) per uno o più periodi d’imposta per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, non sono scaduti i termini per l’accertamento;
  2. versamento in un’unica soluzione l’importo dovuto, entro il 31 luglio 2019, senza avvalersi della compensazione.

Il versamento può essere ripartito in 10 rate semestrali di pari importo e in tal caso il pagamento della prima rata dev’essere effettuato entro il 30 settembre 2019.

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