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Cassa Dottori Commercialisti: aliquota minima fino al 15% e nuove agevolazioni per i giovani

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L’Assemblea dei delegati della Cassa Dottori Commercialisti ha approvato una riforma del regolamento previdenziale che punta a rafforzare l’adeguatezza delle future prestazioni pensionistiche, mantenendo al tempo stesso la sostenibilità finanziaria di lungo periodo dell’ente. Le modifiche dovranno ora ottenere l’approvazione dei Ministeri vigilanti.

Tra gli interventi più rilevanti figura l’aumento graduale dell’aliquota minima di contribuzione soggettiva, oggi pari al 12%. La crescita sarà distribuita su cinque anni: l’aliquota passerà al 13% nel primo biennio di applicazione, al 14% nel secondo biennio e raggiungerà il 15% dal quinto anno. La scelta di una progressione più lenta rispetto alle ipotesi iniziali mira a concedere agli iscritti un periodo più ampio per adeguarsi al nuovo livello contributivo.

La riforma interviene anche sul contributo integrativo. La quota destinata al montante previdenziale individuale passerà dal 37,5% al 50%: considerando che il contributo integrativo è pari al 4% del volume d’affari, la quota accreditata sul montante salirà dall’attuale 1,5% al 2% del volume d’affari. La misura diventerà inoltre strutturale.

Viene inoltre rimodulato il sistema premiale collegato all’aliquota di computo, con l’obiettivo di incentivare livelli più elevati di risparmio previdenziale. Il nuovo meccanismo partirà da una maggiorazione dello 0,5% in corrispondenza dell’aliquota minima, per arrivare fino a un incremento del 6% in presenza di versamenti più elevati, secondo soglie che varieranno nella fase transitoria e a regime.

Particolare attenzione viene riservata ai giovani professionisti. Per chi si iscrive alla Cassa prima dei 43 anni, nei primi cinque anni la quota di contributo integrativo destinata al montante sarà elevata al 75%, corrispondente al 3% del volume d’affari. Per i neo-iscritti under 35, inoltre, l’esonero dal contributo minimo soggettivo e integrativo viene esteso da cinque a sette anni.

Per gli iscritti under 43 viene introdotta anche la cosiddetta “promessa previdenziale”, uno strumento che consentirà di programmare per gli anni successivi un incremento dell’aliquota contributiva, con effetti sul montante individuale a partire dall’anno di competenza.

Tra le ulteriori novità figura la possibilità, per tutti gli associati, di versare i contributi minimi in un massimo di quattro rate. Per i pensionati che continuano a esercitare l’attività professionale a partire dai 68 anni viene invece prevista, su base volontaria, una riduzione fino al 50% delle aliquote minime.

L’entrata in vigore delle modifiche dipenderà dai tempi dell’approvazione ministeriale: se il via libera arriverà entro il 30 giugno, le nuove regole troveranno applicazione nello stesso anno; in caso contrario, decorreranno dal 1° gennaio dell’anno successivo.

La riforma, secondo la Cassa, mira quindi a combinare maggiore adeguatezza delle prestazioni, rafforzamento del risparmio previdenziale e sostegno alle nuove generazioni, accompagnando al contempo i professionisti nelle diverse fasi della carriera.

Misura Situazione / nuova disciplina Effetto principale
Aliquota minima soggettiva Dal 12% al 13% nel primo biennio, 14% nel secondo biennio e 15% dal quinto anno Incremento graduale della contribuzione previdenziale
Contributo integrativo a montante La quota destinata al montante passa dal 37,5% al 50% del contributo integrativo, ossia dall’1,5% al 2% del volume d’affari Maggiore accredito sulla posizione previdenziale individuale
Sistema premiale Maggiorazione dell’aliquota di computo dallo 0,5% fino al 6%, in funzione dell’aliquota contributiva scelta Incentivo ad aumentare il risparmio previdenziale
Iscritti under 43 Nei primi 5 anni, il 75% del contributo integrativo viene destinato al montante, pari al 3% del volume d’affari Rafforzamento della posizione previdenziale dei giovani
Neo-iscritti under 35 Esonero dai contributi minimi soggettivo e integrativo esteso da 5 a 7 anni Riduzione dell’onere contributivo nella fase di avvio dell’attività
“Promessa previdenziale” Gli under 43 potranno programmare un futuro aumento dell’aliquota contributiva Possibilità di pianificare il rafforzamento del montante previdenziale
Rateizzazione dei minimi Contributi minimi versabili in un massimo di 4 rate Maggiore flessibilità nei pagamenti
Pensionati attivi dai 68 anni Possibile riduzione volontaria delle aliquote minime fino al 50% Alleggerimento contributivo per chi prosegue l’attività professionale
Entrata in vigore Nell’anno di approvazione se il via libera ministeriale arriva entro il 30 giugno; altrimenti dal 1° gennaio dell’anno successivo Efficacia subordinata all’approvazione dei Ministeri vigilanti

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