Alla Camera l’estensione dell’Art Bonus alle donazioni a favore dei beni culturali di proprietà privata

È stato assegnato alla Commissione Finanze della Camera l’esame della proposta di legge A.C. 2829, che prevede l’estensione dell’Art Bonus alle erogazioni liberali a favore degli interventi di manutenzione, di protezione e di restauro di beni culturali di proprietà privata e di beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose.

L’obiettivo – si legge nella relazione di accompagnamento – è quello di “mettere in moto un circuito virtuoso che consenta, insieme a un potenziamento degli strumenti per la tutela dei beni culturali, un rinnovato slancio nella manutenzione e nel restauro di dimore situate nel territorio nazionale con un grande potenziale in termini di sviluppo di attività in grado di generare un indotto economico importante a beneficio degli stessi (si pensi alla ricettività e all’ospitalità di eventi, spesso realizzati in aree extra-urbane prive di altre attività di rilievo nel territorio) e del settore culturale-turistico italiano, i cui operatori – maestranze come artigiani e restauratori – rappresentano una nicchia di competenza specifica che è opportuno finanziare”.

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. l’agevolazione in esame è stata introdotta dall’art. 1 del D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modifiche dalla Legge 29 luglio 2014, n. 106, e successivamente modificato dall’art. 1, comma 318, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016);
  2. si tratta di un credito d’imposta del 65% a favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo;
  3. il credito d’imposta può essere riconosciuto per le erogazioni liberali effettuate in denaro per i seguenti scopi: a. interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; b. sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (come definiti dall’art. 101 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione; c. realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo; d. realizzazione di interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso (Circolare Agenzia delle Entrate 31 luglio 2014, n. 24/E);
  4. l’agevolazione spetta anche qualora le erogazioni liberali in denaro, effettuate per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi;
  5. la natura giuridica formalmente di diritto privato dell’ente consente comunque di accedere al beneficio fiscale in esame (Risoluzione Agenzia delle Entrate 7 novembre 2017, n. 136/E );
  6. per effetto della Legge 22 novembre 2017, n. 175, l’Art Bonus è stata estesa alle donazioni dirette al sostegno dei soggetti che operano nel settore dello spettacolo quali istituzioni concertistico-orchestrali, teatri nazionali, teatri di rilevante interesse culturale, festival, imprese e centri di produzione teatrale e di danza, nonché circuiti di distribuzione.
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