Crisi d’impresa, pronta la bozza degli indici di allerta

Secondo quanto si apprende dalla stampa specializzata, è stata definita dal Consiglio nazionale dei commercialisti la bozza di parametri che indicano il possibile stato di crisi dell’impresa, attivando le nuove procedure di allerta previste dal D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 al fine di evitarne l’insolvenza ed accrescere le possibilità di risanamento.

Gli indici contenuti nella bozza sono sette, di cui i primi due sono validi per tutte le attività economiche e gli altri cinque applicabili ai diversi settori produttivi.

Questi, in sintesi, i segnali di allarme:

  1. patrimonio netto negativo o diminuito sotto i valori di legge per effetto di perdite di esercizio;
  2. in caso di patrimonio positivo, deve essere considerato il rapporto tra i flussi di cassa previsti nei sei mesi successivi disponibili per il pagamento dei debiti (Debt service coverage ratio);
  3. sostenibilità degli oneri finanziari (rapporto tra oneri finanziari e fatturato);
  4. adeguatezza patrimoniale (rapporto tra patrimonio netto e debiti totali);
  5. ritorno liquido dell’attivo (rapporto tra cash flow e attivo);
  6. liquidità (rapporto tra attività e passivo a breve termine);
  7. indebitamento previdenziale e tributario.

Si ricorda in proposito che, ai sensi dell’art. 13, secondo comma  , del D.Lgs. n. 14/2019, tali indici, elaborati dal Consiglio nazionale dei commercialisti almeno ogni tre anni in riferimento ad ogni tipologia di attività economica, dovranno essere approvati con decreto del Ministero dello sviluppo economico.

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