Dal 18 aprile nuovo formato europeo per le fatture elettroniche negli appalti pubblici

A partire da oggi, 18 aprile 2019, le fatture elettroniche emesse e ricevute nell’ambito di appalti e concessioni da amministrazioni pubbliche aggiudicatrici ed enti aggiudicatori, indicati nell’art. 1 del D.Lgs. 27 dicembre 2018 n. 148, dovranno essere conformi al nuovo standard europeo previsto dalla Direttiva UE n. 2014/55 .

In particolare, le fatture elettroniche devono rispettare la Core Invoice Usage Specification (CIUS) per il contesto nazionale italiano, il cui uso è previsto nello standard europeo EN 16931-1:2017.

Secondo il predetto decreto, sono escluse dal rispetto delle nuove regole le fatture elettroniche emesse a seguito dell’esecuzione di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nel settore della difesa o sicurezza, qualora l’aggiudicazione e l’esecuzione del contratto siano dichiarate segrete o debbano essere accompagnate da speciali misure di sicurezza.

Per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali l’obbligo decorre invece dal 18 aprile 2020.

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