Dal Senato via libera al “decreto semplificazioni”. Torna l’Ires al 12% per il no profit

Con 142 voti favorevoli, 74 contrari e 10 astensioni, ieri l’Aula di Palazzo Madama ha approvato il disegno di legge A.S. n. 989, di conversione del “decreto semplificazioni” (D.L. 14 dicembre 2018, n. 135), che passa ora all’esame della Camera. T

Tra le principali novità contenute nell’ultima versione del provvedimento, si segnala l’abolizione del Sistri a partire dal 2019 e l’introduzione del nuovo Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, cui saranno tenute ad iscriversi le imprese. Il Registro vedrà l’avvio con l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, intanto le aziende assicureranno la tracciabilità dei rifiuti con il vecchio metodo cartaceo.

Confermata la possibilità di accedere alla rottamazione-ter per i contribuenti che avevano aderito alla rottamazione-bis ma che risultino non in regola con i pagamenti.

Ripristinato inoltre l’art. 6 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, ai sensi del quale gli enti del Terzo Settore ivi indicati possono usufruire della riduzione alla metà dell’aliquota Ires ordinaria: la norma era stata soppressa ad opera della legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145).

Nel testo approvato dal Senato scompare invece l’estensione ai professionisti della possibilità di accedere alla speciale sezione del Fondo di garanzia per le Pmi in difficoltà a causa dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

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