Ddl Semplificazioni, licenza e autorizzazioni comunali subordinate alla regolarità fiscale

Gli enti locali competenti al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi, alla ricezione di Scia (uniche o condizionate) inerenti ad attività commerciali o produttive potranno disporre con norma regolamentare che il rilascio o rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti.

È quanto prevede una norma del disegno di legge sulle semplificazioni, che da lunedì approderà sui banchi dell’Aula della Camera.

Tra le novità approvate nei giorni scorsi, si ricorda anche la norma finalizzata ad incentivare la riapertura dei negozi, chiusi da almeno 6 mesi, nei comuni con meno di 20mila abitanti. In questo caso, artigiani e commercianti avranno la possibilità di vedersi rimborsare i tributi locali per i quattro anni successivi all’apertura.

Il provvedimento dispone inoltre lo slittamento dal 30 giugno al 31 dicembre del termine per la presentazione delle dichiarazioni Imu e Tasi: in tal senso si prevede la modifica dell’art. 13, comma 12-ter , primo periodo, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modifiche dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Si ricorda che con il D.M. 28 marzo 2019 il Ministero dell’Interno ha disposto la proroga dal 31 marzo al 30 aprile 2019 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2019-2021 da parte degli enti locali che hanno adottato la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e che hanno riformulato o rimodulato i piani di riequilibrio ai sensi dell’art. 1, comma 714, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), come sostituito dall’art. 1, comma 434, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017).

Il provvedimento dispone inoltre la proroga dal 31 marzo al 30 giugno 2019 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2019-2021 da parte degli enti locali interessati da gravi eventi sismici, si tratta dei Comuni di cui:

  1. all’art. 1, comma 2, del D.L. 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modifiche dalla Legge 24 giugno 2009, n. 77;
  2. agli allegati 12 e 2-bis del D.L. 18 ottobre 2016, n. 189, convertito con modifiche dalla Legge 15 dicembre 2016, n. 229;
  3. alla delibera del Consiglio dei Ministri 28 dicembre 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2019.
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