Definibile la cartella che presenta natura impositiva

Le controversie relative ai ruoli e alle cartelle di pagamento possono essere definite sulla base dell’art. 6 del D.L. n. 119/2018 soltanto quando tali atti presentano natura impositiva.

Ciò si verifica – ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 15 maggio 2019, n. 10/E – quando il ruolo e la cartella di pagamento siano stati emessi a seguito della rettifica dei dati indicati in dichiarazione e, quindi, attengano a tributi dovuti in misura superiore rispetto a quella dichiarata e liquidata dal contribuente oppure quando essi, non essendo stati preceduti da atti impositivi presupposti, portino per la prima volta il contribuente a conoscenza della pretesa tributaria e nel ricorso sia stata eccepita l’invalidità della notifica del relativo atto impositivo.

E’ stato inoltre precisato che la controversia pendente in Cassazione, instaurata dall’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale emessa in sede di revocazione, è definibile tramite il pagamento di un importo corrispondente al 15 per cento del relativo valore.

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