Distinzione tra immobili abitativi e strumentali basata soltanto sulla classificazione catastale

Secondo un consolidato orientamento assunto nel tempo dall’Agenzia delle Entrate, ai fini della distinzione tra immobili adibiti ad uso abitativo ed immobili strumentali rileva unicamente il criterio oggettivo della classificazione catastale, a prescindere dal loro effettivo utilizzo. Un’ulteriore conferma di tale principio è stata fornita dall’Amministrazione fiscale in risposta ad una specifica istanza di interpello, pubblicata ieri.

Nel documento in esame, inoltre, sono stati forniti chiarimenti in merito ai criteri utilizzabili ai fini della distinzione – sotto il profilo della detrazione Iva – della quota parte della stessa riferibile alla sfera privata del contribuente, dalle quote riferite all’attività imprenditoriale dal medesimo esercitata.

In particolare, è stato sottolineato che le spese di costruzione dovranno essere ripartite sulla base dell’effettiva destinazione di ogni singola unità immobiliare, di modo che quelle riconducibili all’unità immobiliare da destinare all’attività imprenditoriale vengano contabilizzate nell’ambito di tale specifica attività, e distinte da quelle relative all’unità immobiliare destinata alla sfera privata del contribuente.

A tal fine, per le Entrate è corretto utilizzare un criterio di ripartizione dei costi fondato su dati certi ed obiettivamente comprovanti, come ad esempio il criterio basato sulle quote millesimali.

Al riguardo si richiama anche quanto dispone il quarto comma dell’art. 19 del D.P.R. n. 633/1972, ai sensi del quale per i beni e i servizi in parte utilizzati per operazioni non soggette ad Iva la detrazione non è ammessa per la quota imputabile a tali utilizzazioni e l’ammontare indetraibile è determinato secondo “criteri oggettivi, coerenti con la natura dei beni e servizi acquistati”; i medesimi criteri devono essere applicati per determinare la quota di imposta indetraibile relativa ai beni e servizi in parte utilizzati per fini privati o comunque estranei all’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale.

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