Entro lunedì 1° aprile il modello Eas

Scade lunedì 1° aprile (in quanto il 31 marzo cade di domenica) il termine per la presentazione del modello EAS, cui sono tenuti gli enti associativi per comunicare le variazioni dei dati verificatesi nel 2018, rispetto a quanto comunicato in precedenza.

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. il modello dev’essere inviato completo di tutti i dati, compresi quelli che non hanno subìto modifiche;
  2. non è necessario presentare il modello qualora le variazioni risultino già comunicate all’Agenzia delle Entrate mediante i modelli AA5/6 o AA7/10;
  3. la trasmissione dev’essere effettuata in via telematica;
  4. la materia è disciplinata dalle seguenti norme:
    • art. 30 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modifiche dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2;
    • Provvedimento del Direttore Agenzia delle Entrate 2 settembre 2009, n. 15896/2009;
    • art. 1 del D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modifiche dalla Legge 26 febbraio 2011, n. 10.

Si ricorda che ai sensi dell’art. 4 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) sono enti del Terzo Settore:

  1. le organizzazioni di volontariato;
  2. le associazioni di promozione sociale;
  3. gli enti filantropici;
  4. le imprese sociali;
  5. Le cooperative sociali;
  6. le reti associative;
  7. Le società di mutuo soccorso;
  8. le associazioni, riconosciute o non riconosciute;
  9. le fondazioni;
  10. gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo Settore.

Non sono invece considerati enti del Terzo Settore:

  1. le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165;
  2. le formazioni e le associazioni politiche;
  3. i sindacati;
  4. le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche;
  5. le associazioni di datori di lavoro;
  6. gli enti sottoposti a direzione e coordinamento o controllati dai suddetti enti.
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