Fatturazione elettronica: con l’estensione della flat tax esclusi dall’obbligo il 78% delle partite Iva

In caso di estensione della flat tax ai ricavi fino a 65mila euro, il 78% dei titolari di partita Iva verrebbe escluso dall’obbligo di fatturazione elettronica. Su un  totale di 3.791.799 contribuenti con partita Iva, infatti, 2.937.945 fatturano meno di 65mila euro l’anno. Il dato emerge da uno studio condotto dall’Osservatorio economico, diretto da Davide Stasi, in collaborazione con l’Associazione italiana dottori commercialisti (AIDC), in base alle dichiarazioni presentate l’anno scorso.

Secondo Andrea Ferrari, presidente dell’AIDC, l’introduzione della fattura elettronica non determinerebbe comunque alcuna diminuzione della richiesta di servizi professionali di natura contabile.

“Si sta generando intorno al tema della fatturazione elettronica un clima millenarista, da fine del mondo” – ha commentato Ferrari – “Da una parte le software house vedono la prospettiva di acquisire una clientela diretta, per così dire scavalcando la ‘mediazione’ dei commercialisti, inondando imprenditori e partite Iva di offerte ‘prima che sia troppo tardi’. D’altra parte qualcuno, anche nell’ambito della categoria, alimenta un fatalismo e vane attese di proroga, infondate dichiarazioni di vaga incostituzionalità e diversa illegittimità, alla ricerca di un consenso fondato sul nulla”.

In realtà si è osservato nei paesi come l’America Latina dove è già stata introdotta la fattura elettronica, e in particolare in Brasile, che tale introduzione non ha determinato alcuna diminuzione della richiesta di servizi professionali di natura contabile, anzi il numero degli addetti contabili è addirittura aumentato dopo il 2010, anno di introduzione massiva della fattura elettronica.

Lo studio messo a punto dall’Osservatorio economico evidenzia anche alcuni elementi utili a valutare l’impatto della fatturazione elettronica, dopo circa due mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo. In particolare vengono esaminati i principali dati al fine di determinare la consistenza delle persone fisiche titolari di partita Iva, considerando anche quelle che potrebbero venire escluse se la flat tax fosse estesa anche a coloro che dichiarano ricavi inferiori a 65mila euro (come prevede attualmente la manovra di Bilancio). Inoltre, il lavoro esamina il tema dei “big data” originati da fatturazione elettronica e propone un’elaborazione sulle fatture emesse verso la pubblica amministrazione.

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