“Mini” voluntary, entro il 31 ottobre il versamento della seconda rata

Scade mercoledì 31 ottobre il termine di versamento della seconda rata relativa alla cosiddetta “mini voluntary”.

Si tratta della procedura di collaborazione volontaria prevista dall’art. 5-septies del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modifiche dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172, che consente ai contribuenti residenti fiscalmente in Italia (e loro eredi), rientrati in Italia dopo aver svolto in via continuativa un’attività di lavoro dipendente o autonomo all’estero – in quanto in precedenza iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) o frontalieri – di regolarizzare le attività depositate e le somme detenute all’estero in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale, derivanti dalla predetta attività lavorativa.

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. la misura consiste in una sanatoria per le attività depositate e le somme detenute su conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero alla data del 6 dicembre 2017, in violazione degli obblighi in materia di monitoraggio fiscale, da soggetti fiscalmente residenti in Italia o loro eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti all’Aire o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera o in Paesi limitrofi, derivanti da redditi prodotti all’estero di cui all’art. 6, comma 1, lettere c) e d), del Tuir;
  2. a tal fine occorre versare il 3 per cento del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016 a titolo di imposte, sanzioni e interessi. Il versamento può essere effettuato:
    1. in un’unica soluzione entro il 1° ottobre 2018, senza compensazione;
    2. in tre rate mensili consecutive di pari importo; in tal caso il pagamento della prima rata doveva essere effettuato entro il 1° ottobre 2018. La procedura si perfeziona alla data di versamento dell’unica o ultima rata;
  3. la norma si applica anche alle somme e alle attività derivanti dalla vendita di immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa in via continuativa;
  4. i termini di accertamento che scadono a decorrere dal 1º gennaio 2018 sono fissati al 30 giugno 2020 limitatamente alle somme e alle attività oggetto della procedura di regolarizzazione in esame;
  5. la misura in commento non si applica peraltro alle attività e alle somme già oggetto di voluntary disclosure;
  6. il modello, approvato con il Provvedimento direttoriale 1° giugno 2018, n. 110482, dev’essere presentato in via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline, oppure attraverso i soggetti abilitati di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, utilizzando la piattaforma informatica denominata “Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero”;
  7. con la Circolare 13 giugno 2018, n. 12/E l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in materia.
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