Fonti rinnovabili elettriche, dalla Commissione Ue via libera agli incentivi

La Commissione europea ha approvato il decreto del Ministero dello Sviluppo economico contenente gli incentivi per le fonti rinnovabili elettriche (FER1).

Al riguardo, il Sottosegretario al Mise Davide Crippa ha affermato che “La risposta positiva della Commissione rappresenta un passo importante nello sviluppo delle rinnovabili e nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti con il Piano Nazionale Energia Clima”.

Inoltre, “Il decreto FER 1 nasce per sostenere la produzione da fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas di depurazione. La sua attuazione consentirà infatti la realizzazione di impianti per una potenza complessiva di 8000 MW, con un aumento della produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh e con investimenti attivati stimati nell’ordine di 10 miliardi”.

Si ricorda che con un comunicato stampa del 2 marzo 2018, il Mise aveva reso noto di aver chiesto al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare l’avvio della concertazione preliminare sullo schema di decreto (cd. FER1) che regola – per il triennio 2018-20 – l’incentivazione delle rinnovabili elettriche più vicine alla competitività: eolico onshore, solare fotovoltaico, idroelettrico, geotermia tradizionale, gas di discarica e di depurazione.

Bruxelles ha inoltre dato parere favorevole alla modifica della disciplina del “mercato della capacità” (Capacity market), al fine di garantire l’adeguatezza del sistema elettrico nel medio lungo. Ciò renderà possibile fin da subito integrare nel sistema nuovi stringenti requisiti ambientali per le emissioni in capo agli operatori, con l’obiettivo di anticipare l’attuazione delle nuove norme europee volte alla decarbonizzazione adottate nell’ambito del “Clean Energy Package for all Europeans”.

In merito a tale misura, Crippa ha sottolineato come l’introduzione del mercato della capacità si inserisca “in modo complementare nel quadro più ampio di interventi finalizzati a rendere i mercati dell’energia elettrica più efficienti, aperti alla partecipazione di tutte le risorse, con particolare attenzione all’integrazione della generazione da fonti rinnovabili, dei sistemi di accumulo e della gestione della domanda, e sempre più integrati a livello europeo”.

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