il ‘tesoretto’ per ulteriori contributi alle partite Iva

Sarebbe allo studio del Governo l’ipotesi di utilizzare il “tesoretto” (di circa quattro miliardi) derivante dal minor numero di domande di contributo a fondo perduto rispetto a quanto previsto, per destinare ulteriori aiuti alle partite Iva: lo ha affermato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, nel corso di un’audizione che si è tenuta presso la Commissione Bilancio della Camera sul decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73).

Il Ministro ha anticipato che si partirà dal 16 giugno con l’erogazione dei contributi previsti dal decreto “Sostegni-bis” in automatico e dal 23 giugno con i contributi basati sul calo di fatturato.

Si ricorda che il provvedimento ha introdotto un contributo a fondo perduto, a favore di tutti i soggetti che:

  1. hanno la partita Iva attiva alla data di entrata in vigore del decreto;
  2. hanno presentato istanza e ottenuto il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41);
  3. non abbiano indebitamente percepito o non abbiano restituito tale contributo.

Ulteriori contributi sono inoltre destinati ai soggetti che hanno subito un calo del fatturato o reddituale.

Il decreto dispone inoltre:

  1. la proroga fino al 31 luglio 2021 del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda a favore delle imprese turistico-ricettive, delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Si prevede infatti la modifica dell’art. 28, comma 5, del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77);
  2. che i soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto, esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto, nonché gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, abbiano diritto al credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021. Ai locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2019-31 marzo 2020; tale limite può non sussistere per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

 

logo