In Gazzetta la V Direttiva antiriciclaggio, ampliate la categorie dei soggetti obbligati

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 19 giugno la Direttiva UE n. 2018/843 del 30 maggio 2018, nota come V Direttiva antiriciclaggio, che modifica la direttiva n. 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (IV Direttiva antiriciclaggio), recepita nell’ordinamento italiano con D.Lgs. n. 231/2007.

Tra le novità più rilevanti introdotte dal provvedimento, l’ampliamento dell’ambito di applicazione della direttiva n. 2015/849, che viene esteso a nuove categorie di soggetti obbligati, e in particolare:

  1. i prestatori di servizi la cui attività consiste nella fornitura di servizi di cambio tra valute virtuali e valute aventi corso forzoso;
  2. i prestatori di servizi di portafoglio digitale;
  3. i soggetti che commerciano opere d’arte o che agiscono in qualità di intermediari nel commercio delle stesse, anche quando tale attività è effettuata da gallerie d’arte e case d’asta, laddove il valore dell’operazione o di una serie di operazioni legate tra loro sia pari o superiore o a 10.000 euro.

Le nuove norme prevedono inoltre:

  • l’ampliamento del diritto di accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva dei trust e istituti giuridici similari a chiunque vi abbia un interesse legittimo;
  • la riduzione della soglia per l’utilizzo delle carte prepagate senza obbligo di procedere ad adeguata verifica della clientela, che passa dagli attuali 250 euro a 150 euro.

La presente direttiva, che entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 10 gennaio 2020.

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