Iva, da oggi in vigore le nuove regole per i servizi elettronici e le vendite a distanza

Entra in vigore oggi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il D.Lgs. 1° giugno 2020, n. 45, attuativo della Direttiva Ue 5 dicembre 2017, n. 2017/2455 , che modifica la Direttiva n. 2006/112/CE e la Direttiva n. 2009/132/CE , con riguardo agli obblighi in materia di Iva per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni.

Le nuove disposizioni sono finalizzate a ridurre gli oneri connessi alla fornitura all’interno dell’Unione europea dei servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e di quelli forniti per via elettronica resi nei confronti di committenti non soggetti passivi d’imposta, ampliando altresì la platea dei prestatori di tali servizi che possono accedere al regime speciale del “mini sportello unico” (conosciuto come MOSS, acronimo di “Mini One Stop Shop”).

La citata Direttiva n. 2017/2455 , in particolare, ha introdotto:

  1. una soglia a livello europeo entro la quale i servizi delle categorie elencate, resi per via elettronica, forniti in Stati membri diversi da quello di stabilimento del prestatore, sono imponibili ai fini Iva nello Stato di stabilimento, derogando quindi ai criteri di territorialità previsti in via generale laddove rese nei confronti di committenti non soggetti passivi;
  2. l’obbligo, nel caso in cui si sia optato per l’utilizzo del regime MOSS, dell’adozione delle norme in materia di fatturazione dello Stato membro di identificazione del prestatore. Quest’ultimo, quindi, anche qualora fornisca servizi in più di uno Stato dell’Unione europea, dovrà rispettare le regole di fatturazione di un unico Stato membro, quello di identificazione. In tale contesto è stato introdotto l’art. 7-septies nel D.P.R. n633/72.
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