L’affitto di azienda non influisce sul tax credit Mezzogiorno

Ai fini della fruizione del tax credit per il Mezzogiorno, la norma dispone che se, entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa oppure destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta dev’essere rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei suddetti beni.

Al riguardo, con la risposta all’istanza di interpello 13 marzo 2019, n. 75, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non scatta il previsto obbligo di rideterminazione del credito qualora i beni oggetto di agevolazione:

  1. non vengano singolarmente dismessi o ceduti a terzi, ma circolino insieme all’azienda che verrà condotta dall’affittuario nell’esercizio di un’attività imprenditoriale;
  2. non siano destinati a strutture produttive diverse da quelle che darebbero diritto all’agevolazione.

Diversamente, il credito dovrà invece essere rideterminato nel caso in cui il trasferimento dei beni fosse qualificabile come locazione degli stessi.

Si ricorda infine quanto segue:

  1. l’agevolazione in commento è stata introdotta dall’art. 1, commi da 98  a 108 , della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), come modificato dall’art. 7-quater del D.L. 29 dicembre 2016, n. 243, convertito con modifiche dalla Legge 27 febbraio 2017, n. 18;
  2. con la Circolare 3 agosto 2016, n. 34/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti in materia;
  3. possono accedere alla misura le imprese che dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 acquisiscono – anche in leasing – beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo;
  4. sono esclusi i seguenti settori: industria siderurgica, carbonifera, costruzioni navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche, settori creditizio, finanziario e assicurativo (a tal fine rileva il codice ATECO 2007).
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