“Locazioni brevi”, pronte le specifiche tecniche per l’invio della comunicazione

Approvate dall’Agenzia delle Entrate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica delle comunicazioni relative alle “locazioni brevi” stipulate nel 2017. Si ricorda che l’art. 4 della “Manovra correttiva” della scorsa primavera (D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modifiche dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96) ha previsto che a decorrere dal 1° giugno 2017, i redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati a partire da tale data siano assoggettati – su opzione – alla cedolare secca (di cui all’art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23) con l’aliquota del 21 per cento.

A tal fine, per locazioni “brevi” si intendono i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, compresi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati:

  1. da persone fisiche;
  2. al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa;
  3. direttamente o tramite agenzie immobiliare (anche attraverso la gestione di portali online).

Alla prima scadenza del contratto, qualora le parti non concordino sul rinnovo e in assenza di disdetta da parte del locatore il contratto è prorogato di diritto per due anni.

La norma citata è stata attuata con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 12 luglio 2017, n. 132395 , mentre alcuni chiarimenti sono stati forniti con la Circolare 12 ottobre 2017, n. 24/E.

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