Locazioni, nel nuovo modello RLI anche la rinegoziazione del canone. Aggiornati i software

È stato approvato il nuovo modello RLI, che prevede anche la possibilità di comunicare via web la variazione di un contratto di locazione o di affitto: d’ora in avanti, quindi, attraverso il modello sarà possibile comunicare online all’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del contratto, in caso sia di diminuzione, sia di aumento del canone.

Pertanto non sarà necessario recarsi allo sportello. È comunque previsto un periodo transitorio fino al 31 agosto 2020: fino a tale data, infatti, ai fini della comunicazione della rinegoziazione del canone è possibile sia scegliere il modello RLI, sia utilizzare il modello 69.

Dal 1° settembre 2020, invece, per comunicare la rinegoziazione del canone dovrà essere utilizzato esclusivamente il modello RLI.

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. la registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione è esente dalle imposte di registro e di bollo;
  2. in caso di aumento del canone, invece, entrambi i tributi sono calcolati in autoliquidazione dai software insieme ad eventuali interessi e sanzioni;
  3. le somme eventualmente dovute possono essere versate con richiesta di addebito diretto sul conto corrente del dichiarante, contestualmente alla presentazione del modello;
  4. qualora dia luogo a un’ulteriore liquidazione dell’imposta per il contratto di locazione già registrato, l’accordo di rinegoziazione del canone in aumento dev’essere comunicato all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni.

Contestualmente sono stati aggiornati anche i software di compilazione e di controllo del modello RLI (versione 3.0.5).

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