Lotto, i persistenti ritardi della ricevitoria conducono alla revoca della concessione

Qualora il concessionario di una ricevitoria del gioco del lotto, dopo aver ritardato il versamento all’Erario dei proventi riscossi, persiste nel ritardo anche dopo aver ricevuto da parte dei Monopoli di Stato la diffida a versare prevista dal disciplinare allegato alla concessione, il rapporto fiduciario si considera venuto meno. In tal caso, l’Agenzia concedente è tenuta a revocare la concessione senza alcun margine di discrezionalità: lo ha affermato la quarta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 7 maggio 2020, n. 3195, depositata lo scorso 20 maggio.

Con tale pronuncia i giudici di Palazzo Spada hanno accantonato l’orientamento tracciato con la sentenza 25 gennaio 2018, n. 497, secondo cui, a fronte di ritardi nei versamenti dei proventi del gioco del lotto, l’Amministrazione doveva valutare – ai sensi dell’art. 1455 del codice civile – il rilievo della violazione dell’obbligazione prevista nella concessione. A tal fine occorreva tener conto sia dell’elemento oggettivo della mancata prestazione, sia degli aspetti soggettivi, rilevabili anche dal comportamento del debitore.

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