Nuove regole Iva per i servizi elettronici e le vendite a distanza

Nella seduta di ieri, 21 maggio 2020, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di attuazione della Direttiva UE n. 2017/2455 del 5 dicembre 2017 , che modifica la Direttiva n. 2006/112/CE e la Direttiva n. 2009/132/CE con riguardo agli obblighi in materia di Iva per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni.

Come spiegato dal Comunicato Stampa del Governo, le nuove disposizioni sono finalizzate a ridurre gli oneri connessi alla fornitura all’interno dell’Unione europea dei servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e di quelli forniti per via elettronica resi nei confronti di committenti non soggetti passivi d’imposta, ampliando altresì la platea dei prestatori di tali servizi che possono accedere al regime speciale del “mini sportello unico” (conosciuto come MOSS, acronimo di “Mini One Stop Shop”).

La direttiva n. 2017/2455 ha introdotto in particolare:

  • una soglia a livello europeo entro la quale i servizi delle categorie elencate, resi per via elettronica, forniti in Stati membri diversi da quello di stabilimento del prestatore, sono imponibili ai fini IVA nello Stato di stabilimento, derogando quindi ai criteri di territorialità previsti in via generale laddove rese nei confronti di committenti non soggetti passivi;
  • l’obbligo, nel caso in cui si sia optato per l’utilizzo del regime MOSS, dell’adozione delle norme in materia di fatturazione dello Stato membro di identificazione del prestatore. Quest’ultimo, quindi, anche qualora fornisca servizi in più di uno Stato dell’Unione europea, dovrà rispettare le regole di fatturazione di un unico Stato membro, quello di identificazione.
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