Nuovo codice degli incentivi: parità tra lavoratori autonomi e imprese
Il D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 (c.d. “Codice degli incentivi”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 286 del 10 dicembre 2025, dà attuazione alla Legge delega del 2023 e avvia per la prima volta una riforma organica dell’intero sistema degli incentivi, superando la stratificazione di regole e procedure che negli anni ha reso complesso l’accesso ai sostegni per le imprese.
Tra le novità di maggior interesse spicca senz’altro il nuovo principio di parità tra lavoratori autonomi e imprese nelle richieste di incentivi. L’art. 10 reca la disciplina della partecipazione dei lavoratori autonomi alla procedura di accesso all’incentivo, purché compatibile con le finalità e le caratteristiche di quest’ultimo. In particolare, viene previsto che:
- ove il bando ne preveda la partecipazione,
- i lavoratori autonomi devono rispettare le medesime condizioni di accesso previste per le PMI,
- ad esclusione dei requisiti il cui possesso non sia richiesto per l’esercizio dell’attività di lavoro autonomo, che non si configurino come strettamente funzionali all’incentivo e che possano limitare la partecipazione effettiva dei lavoratori medesimi.
La norma disciplina la fattispecie in cui il bando ascriva tra i soggetti legittimati a partecipare alla procedura di accesso all’incentivo anche i lavoratori autonomi, a condizione che ciò appaia compatibile con le finalità e le caratteristiche della misura di incentivazione che il bando medesimo ha lo scopo di ad attivare.
La disposizione stabilisce il principio in forza del quale i lavoratori autonomi, ai fini dell’accesso al suddetto incentivo, debbano uniformarsi alle medesime condizioni che il bando prevede siano soddisfatte dalle PMI, escludendo quei requisiti:
- il cui possesso non sia richiesto ai fini dell’esercizio dell’attività di lavoro autonomo;
- la cui osservanza non si configuri quale strettamente funzionale alle specifiche caratteristiche dell’incentivo oggetto della procedura indetta dal bando;
- il cui rispetto possa comunque tradursi in un ostacolo o in una limitazione di fatto all’effettiva partecipazione dei lavoratori autonomi alla procedura.
Saranno i bandi definiranno disposizioni specifiche per garantire un accesso effettivo e non discriminatorio.