Antiriciclaggio: nuove istruzioni per la gestione delle operazioni sospette
L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha emanato le nuove istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette che dovranno essere applicate a decorrere dal 1° luglio 2026.
L’intervento è stato segnalato anche dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, CNDCEC, con la nota informativa n. 189/2025 che ha messo in evidenza come molti dei cambiamenti sono frutto delle osservazioni formulate dal CNDCEC nella fase di consultazione pubblica avviata in luglio dalla UIF.
Unità di Informazione Finanziaria che dunque ha proceduto ad aggiornare in modo organico il quadro di riferimento della collaborazione attiva antiriciclaggio, definendo principi, regole operative e presìdi organizzativi coerenti con l’evoluzione della normativa nazionale ed europea e con le esigenze di effettività del sistema di prevenzione.
La segnalazione di operazioni sospette (SOS) rappresenta l’esito di un processo valutativo condotto a partire dall’individuazione di anomalie, soggettive e oggettive, che i destinatari analizzano al fine di decidere se esse possono essere giustificate sulla base delle informazioni a disposizione o se invece sono tali da configurare sospetti.
Le istruzioni dunque sono rivolte ai destinatari così individuati:
- agli intermediari bancari e finanziari,
- agli altri operatori finanziari,
- ai professionisti, agli operatori non finanziari,
- ai prestatori di servizi di gioco e ai soggetti operanti nella gestione di strumenti finanziari nonché
- agli operatori compro oro di cui al D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 92.
Nel processo valutativo, è confermato che sono evitati automatismi e approcci cautelativi, per esempio fondati sul mero superamento di soglie quantitative minime, sulla ricezione di richieste di informazioni o sui controlli delle autorità.
I destinatari garantiscono tempestività, completezza e chiarezza nella collaborazione attiva e in tutte le interlocuzioni con la UIF, verificando nei limiti di quanto possibile nell’ambito dell’attività svolta che le informazioni fornite siano attendibili, corrette e aggiornate.
Le interlocuzioni con la UIF avvengono attraverso il portale Infostat–UIF, previa registrazione del destinatario secondo le indicazioni pubblicate sul sito istituzionale della UIF.
Ciascun destinatario si registra tempestivamente nel predetto portale per inviare le segnalazioni di operazioni sospette rilevate nell’esercizio dell’attività e per rispondere alle richieste di informazioni formulate dall’Unità nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.
La registrazione è subordinata alla verifica dell’appartenenza del richiedente a una delle categorie dei destinatari, non integra alcuna abilitazione eventualmente richiesta dalla legge per lo svolgimento dell’attività e non certifica in alcun modo l’affidabilità o la reputazione del destinatario.
Informativa 22 dicembre 2025, n. 190